venerdì 31 dicembre 2010

LA TRAVERSATA DEI SENSI


Secondo romanzo di Nedjma che tratta dell'educazione sensuale di una giovane sposa ad opera di una vedova esperta delle cose del piacere.



Leggendo questo libro mi sono resa conto che probabilmente a noi, donne emancipate del mondo occidentale, manca qualcosa.

Noi non sappiamo più essere sensuali (non ho detto sexy, ho detto sensuali). Ci siamo attestate ai due antipodi: o siamo dure fredde intellettuali e maschili, o, quando vogliamo essere seduttive, diventiamo aggressive, volgari. Non conosciamo più il modo di sedurre.. .semplicemente esponiamo la nostra merce in vetrina.  Ma la sensualità non è questo, non è fine a qualcosa, non è propedeutica al sesso. E' un modo di essere, di parlare, di muoversi, di guardare e farsi guardare, qualcosa che permea la nostra essenza ed esistenza, fa parte di quello che siamo nel momento in cui nasciamo donne.

Abbiamo tradito la nostra natura.

Il mondo di Nedjma invece è fatto di donne che dosano sapientemente gli sguardi, i movimenti delle mani e delle braccia, in un delicato equilibrio di sfacciataggine e sobrietà, pudore e desiderio, ammiccamenti e ritrosia. Donne che sanno e vogliono e soprattutto dichiarano di sapere e volere incatenare il proprio (o l'altrui...) uomo con gli occhi, con la passione, con le lusinghe, in altre parole col dono più meraviglioso concessoci dagli Dei: il piacere.

Noi donne occidentali invece, beh... per noi l'autodeterminazione è tutto. Mai e poi mai ammetteremmo di fare qualcosa soltanto "per piacergli". Noi quel che facciamo lo facciamo per sentirci in ordine, per star bene con noi stesse. Farlo per un uomo?? Giammai! Ignominia, bestemmia! Tradimento!! Noi non dipendiamo dagli uomini, non siamo loro schiave. Esistiamo per noi stesse. Benissimo. E allora com'è che siamo così infelici, tutte quante?? (e non ditemi di no!)

Nessuna mamma occidentale insegna alle sue figlie come essere desiderabili. Anzi, semmai il contrario. Le bambine vengono tenute il più lontano possibile da qualunque desiderio maschile, lontane dall'idea stessa della sensualità - specialmente della loro. Per proteggerle, per difenderle. Nel mondo di Nedjma accade anche di peggio: le bambine vengono segregate fisicamente dentro le case, lontane dagli sguardi di chiunque. Ma durante questa separazione, un intero mondo fatto di donne gira loro intorno e le istruisce, le prepara, ai piaceri della vita coniugale che le attende.

Noi siamo andate avanti. Non viviamo l'adolescenza in segregazione (almeno, non fisicamente. Ma cos'altro è sentirsi dire "tu fallo più tardi possibile, mi raccomando"???), non ci aspetta il solo destino possibile di un matrimonio combinato dalla famiglia, abbiamo mille e mille possibilità davanti ai nostri piedi. Ma nessuno ci spiega più cosa significhi essere Donne. 

Possiamo, e dobbiamo in certi casi,  istruirci fino ai più alti gradi e di continuare a imparare per tutta la vita cosa che riguardano la scienza, le lettere, la matematica. Ma nell'unica e sola materia che ci accompagna inesorabilmente dalla culla alla tomba, il nostro essere intimo, la nostra femminilità, siamo lasciate a noi stesse.

Abbiamo abdicato al nostro ruolo.
Si, lo penso sul serio.
Non è che io sia tornata improvvisamente all'età della pietra e pensi che una donna debba essere solo l'oggetto del piacere di uomini libidinosi con la spada sempre sguainata.
Penso però che le donne siano ANCHE (e non solo) SOGGETTO (e non oggetto) del piacere, per se stesse e per i loro compagni.

E gli uomini??
Beh, gli uomini cosa volete che se ne facciano, oggi come oggi, di una donna che li seduce con sguardi cerchiati di kajal, quando accendono la televisione e trovano tette e culi a disposizione 24 ore su 24??

Siamo tanto sessuofobi in privato quanto libertini in pubblico. Ipocriti!
Abbiamo usato il sesso a fini commerciali (e continuiamo a penalizzare le prostitute, mah!) in ogni ambito e campo, il 90% delle immagini che quotidianamente ci raggiungono dai media è a sfondo sessuale. Ci siamo assuefatti, tutti quanti. Abbiamo creduto di modernizzare i costumi ed essere più liberi, e ci siamo invece rinchiusi in una prigione nuova.  Una prigione dove il desiderio non esiste, perchè non c'è più nulla da desiderare. E' tutto in mostra. Come può un uomo commuoversi alla vista di un a mano delicata, quando le donne nude lo accerchiano?

E pertanto, anche noi donne, che siamo senza una guida...dobbiamo solo adeguarci.
Via gli sguardi ammiccanti e i movimenti provocanti, via la lentezza, la delicatezza, l'assaporare i momenti, i profumi, i sapori della pelle e del vento...  queste cose ormai non fanno più presa, e in più, nessuno ce le ha mai insegnate. Gambe spalancate e via,  senza tanti complimenti.

Spegnamo il desiderio in fretta e con prepotenza, come se fosse una malattia da guarire, e non un fiore a nutrire e coltivare, da far crescere non soltanto durante il sesso vero e proprio, ma in ogni attimo ed ambito della vita. Lo releghiamo alla camera da letto, mentre dovrebbe permearci, stimolarci, rinvigorirci ogni momemto di ogni giorno...... ma con delicata grazia e  non come un pugno nello stomaco.

Nello scambio, ci abbiamo perso tutti.

 



 







 





L'AMORE E' CONTAGIOSO.






BUON ANNO A TUTTI.

lunedì 27 dicembre 2010

BENVENUTO.


Puff cameretta, ieri sera.
I due fratelli spaparanzati comme d'habitude nel medesimo letto in attesa di morfeo.

Il Ninnolo tossisce come un fumatore di Lucky senza filtro, il PG si produce in una perla di saggezza.

- Mamma... mi sento insoddisfatto.
- Oh amor mio, e come mai?
- Non so. C'è qualcosa che non mi fa essere pienamente soddisfatto, ma non so cosa.

Alla venerabile età di 10 anni (e 1/2) il PG è entrato di diritto nel mondo degli adulti.

Speriamo che si abitui.


 

martedì 21 dicembre 2010

E' TUTTA UN'ALTRA LINGUA


Puff-salotto, un dopocena qualunque.
La famiglia è spantegata sul divano-letto, sotto un abbondante piumone (fa un freddo cane!)

Il Ninnolo insiste che vuole giocare con la sua barca della lego.

- Mamma daiii... giochi barca grrrrrrande....
- Amore, no, dai adesso no. Chiedi al tuo fra'
- Lichi.. ti 'eeeego... giochi barca grrrrande...
- No Loli, adesso non ho vogilia, chiedi a papà
- Papààààà... daiiii... ti 'eeeegoooooo giochi barca grrrrrande...
- No, chiedi a Quark (il gatto, ndr)
- MA NOOO A QUARK NOOOO... LUI PARLA MIAO!!!!!!!








lunedì 13 dicembre 2010

POSSESSIONE DIABOLICA


La mia Aygo è posseduta.



Giuro.

Innanzitutto, si riempie d'acqua.
Così, a cazzo suo, per dire.



Due dita d'acqua per terra, davanti ai posti posteriori.



Sabato mattina l'ho asciugata tutta, l'ho lasciata parcheggiata al sole coi finestrini aperti per essere proprio sicura sicura sicura che nemmeno il più piccolo residuo di umidità permanesse......... sabato pomeriggio alle 2 era di nuovo piena d'acqua. Una pozzanghera dietro il sedile del conducente.
 



Ma...???

Stamattina, la prendo per venire in ufficio.
C'era ghiaccio sul vetro fuori E ANCHE dentro, perchè nutrendo un acquitrino ovviamente si forma condensa sui vetri anche nella parte interna...... e viste le temperature notturne, ghiaccia.




Accendo il condizionatore per sbrinare, ed esco per grattare il ghiaccio dal lunotto.
Quando rientro, la macchina è piena di piumini.
Piumini, come quelli delle giacche a vento.
Col condizionatore a palla volavano in giro per tutto l'abitacolo... pareva nevicasse.
No, ma dico......

Probabilmente io non sono una persona vera.
Sono solo un personaggio di un racconto di Stephen King......







 

venerdì 10 dicembre 2010

MI SI E' STORTO IL CERVELLO

Perchè una cosa è scendere la mattina dopo 5 giorni di ponte, e scoprire che la macchina non è parcheggiata dove pensavi.

Una cosa è fare il giro del paese cercandola, senza successo (anche se sai che non l'hai pargheggiata in giro)

Una cosa è telefonare ai carabinieri e scoprire che no, assolutamente no, non è stata rimossa, non è in gacenza e nessun carro attrezzi del comune è passato nella tua via negli ultimi 5 giorni.

Una cosa è pensare "oh cazzo allora me l'hanno rubata", avvisare l'ufficio, saltare sul primo pullman (per modo di dire...... certe attese....) e mettersi in pista per andare a fare la denuncia di furto....

Tutt'altra cosa invece è rendersi improvvisamente conto, a mezza via verso il commissariato, che la macchina non è stata rubata, affatto, ma che l'hai parcheggiata IN UN'ALTRA CITTA' 5 giorni prima e che te la sei DIMENTICATA là per tutto il ponte dell' Immaccolata.




PORCA VACCA!!
 




 



Perchè ammettiamolo... una cosa è perdere le chiavi della macchina... tutt'altra cosa è perdere TUTTA LA MACCHINA.....





 

venerdì 3 dicembre 2010

SBARELLARE A CHI?




Orbene.

A luglio il PG ha compiuto 10 anni e siccome inizia ad andare in giro da solo, abbiamo optato dopo vari pensa e ripensa, per comprargli un cellulare.

Lui ne è molto felice, lo usa - a quel che pensavo - abbastanza poco, ed essenzialmente per mettersi daccordo con gli amici sull'orario in cui trovarsi all'oratorio... o per ascoltare Waka Waka.

Seeee.....

L'altra sera alle 22.30 arriva un sms. il PG dormiva, e siccome lo ha impostato in modo che continui a squillare finchè non lo apre........ l'ho aperto io.

Era G., una sua amica di scuola.

L'sms diceva "stai già dormendo?"

Beh, la cosa mi ha molto incuriosita.... così siccome la privacy mi fa una pippa e poi cmq lui ha 10 anni e la sua utenza telefonica la pago io... ho aperto l'archivio messaggi

E ho scoperto un mondo.
Ci sono decine e decine di sms tra lui e G., di argomento vario, chiacchiere ,pettegolezzi... foto, file audio... di tutto.
Linguaggio... lasciamo perdere.

sms di G.: cosa fai?
risposta del PG: un beato cazzo 



sms di G: ma c'è qualcuna che ti interessa?
risposta del PG:  non c'è nessuna che mi fa sbarellare, ma una è carina.

SBARELLARE???? SBARELLARE??? ma porca miseria c'hai 10 anni, cazzo devi sbarellare che cosa?!!!?!?!?

Sabato sera, con mammina e papino a fare i romantici in SPA a Budapest, ha messaggiato con la suddetta fino alle 23.30!

Insomma... devo arrendermi all'evidenza che mio figlio, 10 anni e mezzo, ha già una vita privata dalla quale mi tiene fuori. Devo arrendermi al fatto che mio figlio, 10 anni e mezzo, ha già due modi diversi di vivere, uno in casa e uno fuori casa. Devo arrendermi anche al fatto che  mio figlio, 10 anni e mezzo, ascolta Fabri Fibra a mia insaputa.............

Insomma, devo arrendermi



mercoledì 1 dicembre 2010

NEVE!


Puff camera da letto, ore 7.12



Il PG si scaraventa dal suo letto (o meglio da quello di suo fratello col quale dorme da quest'estate), si fionda alla finestra scavallando il lettone con abile zompo felino, evita per un soffio i gioielli di famiglia di papà (che sospira di sollievo)  e si spatarra col naso contro la finestra.



 



Si riscuote, guarda perplesso... poi capisce e alza la tapparella.

Appiccica il naso a guardare fiocchi di neve grandi quanto pompelmi che pigramente volteggiano davanti ai suoi occhi stupefatti. E con fare angelico ed aria speranzosa sussurra..... "mamma, nevica........ APRIRANNO LE SCUOLE???"

Abbello..... nevica da 13 minuti e mezzo.... infila gli stivali e pedala, va!





BUDAPEST BUDAPEEEEST


Il week end a Budapest è stato bellissimo.



La città è veramente bella, peccato il tempo un po' grigio che avrà un po' rovinato le fotografie.....



 


Abbiamo scarpinato come pazzi domenica e lunedì, mentre sabato siamo stati un po' più schisci, vista la levataccia (alle 4.30)...

L'albergo (qui sotto, la hall. Quando l'ho vista ho cappottato!) era fantastico. Penso il più bell'albergo in cui io sia mai stata... e in cui probabilmente starò mai. Camera essenziale e di stile, SPA incorporata, colazione che si sarebbe meglio definita "pranzo di natale"... massaggio rilassante domenica mattina..... sauna, bagno turco... angolino relax con delle poltroncine illegalmente comode e tisana...... .nooo ragazzi, il meglio del meglio.

Cena gourmet in hotel sabato sera, piatti veramente originali e  buonissimissimi  (tipo zuppa di cipolle con GELATO di rucola), serviti da uno stuolo di camerieri in livrea che a momenti manco ti lasciavano pulir la bocca da solo... chicchissimo!

Clima piuttosto freddo, ma non freddissimo come era stato preventivato. La città è molto... Asburgica.... molto imperiale. Architettura molto ricca, ridondante, persino eccessiva nel lusso e negli ori e stucchi... però affascinante e di effetto.

E poi ovviamente il Bel Danubio Blu.......... che di blu non ha proprio un fico secco ma facciamo finta di non esserci accorti...

Ora stiamo pensando al prossimo week end.... magari verso giugno... Stoccolma? Istambul? Ai posteri l'ardua sentenza.



giovedì 25 novembre 2010

BUDAPEST!!!


Biglietti.... STAMPATI.

Parcheggio... PRENOTATO.

Hotel superfigo ventisettemila stelle con Spa.... APPOSTO.

Guida turistica.... PRONTA.

Bagagli... DEFINITI (ma non pronti).

Voglia di partire.... TANTA.

Terrore di volare.... PRESENTE.

Direi che sono pronta per i previsti -10 con neve.

Budapest, arriviamooooooo!!



 







 

mercoledì 24 novembre 2010

BAMBINA CATTIVA.

Delle volte la vita prende vie strane.

Tu guarda un po'.

Cose inaspettate che uno direbbe.... ma cavoli, ho aspettato di avere 40 anni e due figli per fare una roba così...

Eppure ci vuole anche quello.

Uscire dalla normalità. Fare qualcosa di inaspettato. Farlo per se stessi, e accorgersi che aiuta a crescere. Anche a 40 anni.

Che bello.

Sono proprio una bambina cattiva.





martedì 23 novembre 2010

DEPRESSION.....



In ufficio si parla di età.

Dichiaro i miei 39 anni (che peraltro non mi da nessuno)...

... E la mia collega.... Ah, come mia mamma!!!!





Sparatemi.

GRANDE HARRY

Grande Harry.

Devo dire che finalmente un film di HP che mi ha davvero convinto.

Non che gli altri non mi siano piaciuti. Mi sono piaciuti tutti. Ma condensare i romanzi della Zia JK in un paio d'ore di film è necessariamente riduttivo. Almeno a partire dall' Ordine della Fenice in poi. Prevedere due film per il capitolo conclusivo permette di dare un respiro un po' più ampio alla narrazione, anche perchè vanno riprese le fila di molte cose "lasciate indietro" nei precedenti due episodi.

Il film è molto dark, molto oscuro. Anche ansiogeno se vogliamo, le atmosfere sono decisamente cupe, anche paurose. La trama è rispettata nella sua essenza, anche se....

... non mi pare di aver visto l'abito da sposa di Fleur, ne la decantata Tiara della zia pestifera
... non c'è stato il ritrovamento della lettera di Lily a Sirius a Grimmauld Place. Era una parte bella e commovente della storia, peccato.
... il patronus che conduce Harry alla spada di Grifondoro è una cerva, non una figura femminile. E' un peccato, ma immagino che abbia senso lo stesso, essendo James un cervo..... vedremo come evolverà la situazione.

Purtroppo sono anche poco chiare, almeno per il momento, le difficoltà che Harry sperimenta quando si rende conto di non aver affatto conosciuto Silente come credeva. Del resto, la copia del romanzo di Rita Skeeter è appena comparsa nelle mani di Hermione, quindi probabilmente questa parte sarà demandata al prossimo anno.

Menzione speciale per la storia dei 3 fratelli. Come nel romanzo, Hermione la legge in casa di Xenofilus, e la lettura è accompagnata da immagini animate di tratto spigoloso veramente belle e d'effetto.

Insomma... inizia il conto alla rovescia per HP7- part two.
E la domanda sorge spontanea.... quando avremo visto anche quello... cosa aspetteremo, dopo????





Godric's Hollow

mercoledì 17 novembre 2010

FUNERAL PARTY.


Voglio ricordare Savina con un sorriso.
Non voglio parlare di tristezza, incensi e cerimonie.
Non voglio lacrime... perchè lei era una che credeva sincerametne in Dio e nel suo regno, del quale spero oggi lei stia godendo la piena luce. E per le persone così, la morte è solo il passaggio verso una vita di gioia, e va vissuta come una festa, senza paura. 

In chiesa, ho portato anche il Ninnolo, non volendo costringere mia mamma (che la conosceva da 20 anni) a non partecipare alla funzione. Ero un po' perplessa, non aveva dormito e poi ovviamente non è minimamente abituato a tali situazione, non essendo noi assolutamente religiosi.

Invece è stato buono tutto il tempo, interessatissimo a quel che succedeva, che era completamente nuovo per lui, agli strani abiti dei sacerdoti, a tutte quelle persone riunite, ai fiori, alle candele, ai canti.

Il parroco inizia parlando dell'angelo della morte che è sceso a prendere Savina.
Lui si gira di scatto, mi guarda interrogativo e mi fa. "Morte? Chi è morto mamma??"

Durante l'omelia poi, ricorrevano frasi su Gesù e su Dio ovviamente, e lui, sempre interessatissimo
"chi è Gesù, mamma?"  "chi è Dio mamma?"

Se non fosse stata una ricorrenza tanto triste, mi sarei messa a ridere. Era davvero comico, con questa sua vocina sottile sottile e questo sguardo curioso.

Talmente ha partecipato con interesse che un'altra parente del GG ad un certo punto ridendo ci ha detto.... "Guardate come è attento. Per me va prete..."

Si, zia, magari si... quando smette di bestemmiare......


martedì 16 novembre 2010

IL MODO DI LAVORARE DI DIO.


Quando qualcuno prega per avere la pazienza, credi che Dio gli dia la pazienza?
O gli da l'occasione di esssere paziente?

Quando qualcuno prega per essere coraggioso, credi che Dio gli dia il coraggio?
O l'occasione per essere coraggioso?

Quando qualcuno prega per avere una famiglia unita, credi che Dio metta sentimenti rassicuranti nel suo cuore?
O gli da l'occasione di dimostrare amore?

lunedì 15 novembre 2010

CIAO ZIA.

Oggi devo dire addio alla zia Savina, una zia del GG che ieri mattina, piuttosto inaspettatamente, ha cominciato una nuova parte del suo viaggio.

Savina per me era come una "seconda suocera" (tenendo presente che ho un rapporto splendido con quella vera).  Era vedova e senza figli, quindi stava spessissimo a casa dei miei suoceri... le domeniche a pranzo, tutte le feste, le gite, le occasioni... festeggiavamo insieme tutti i compleanni perchè è nata solo a qualche giorno di distanza dal PG, dal Ninnolo e anche da un mio nipotino. Quadrupla festa.

L'ho sempre considerata una donna molto dolce. Una che non aveva avuto gran che dalla vita, ma si era fatta bastare quello che le era toccato in sorte. Senza cercare troppo il meglio, direbbe il GG, ma questo penso fosse nella sua natura. Era felice con poco.

Quando l'ho conosciuta, mi ha regalato dei fiori. Il GG è il più grande dei suoi nipoti, ed evidentemente si era.. emozionata... all'idea di conoscere la fidanzata di Carlo... sarebbe perfettamente in linea col suo carattere. Così mi ha comprato dei fiori. Invece che regalarglieli io, me li ha regalati lei. Un'orchidea. Ricordo che la cosa mi aveva impressionato moltissimo. E me l'aveva fatta subito amare. Non avevo mai ricevuto fiori da una zia!!

Mi chiamava "il baluchì" che vuol dire il giocattolino. Naturalmente, mi ha conosciuta che avevo solo 19 anni, ero piccolina e facevo un po' la timida nell'entrare in questa famiglia enorme che è quella del GG, piena di zii, fratelli, cugini... io che non ho mai avuto che due genitori e due nonni.

Povera zia Savina.

Andarsene così... senza nemmeno sapere bene perchè. Erano mesi che non stava bene... ma non le trovavano niente. Se l'è portata via una banale broncopolmonite... ma naturalmente nessuna persona sana muore di broncopolmonite, nemmeno a 70 anni. Specie se è ricoverata da alcuni giorni.

Sono pronta a scommettere che mio suocero, suo fratello, direbbe che è volontà di Dio. Ma non è volontà di Dio anche che i medici facciano il loro mestiere come si deve?? Bene, recriminare ormai non serve a niente. Almeno, è stata a casa fino all'ultimo, in mezzo alle sue cose, alle persone cui voleva bene, ai suoi impegni e ai suoi amici. Almeno, non ha trascorso gli ultimi mesi in un letto tra prelievi e cannette. Almeno.

Ciao zia, fai buon viaggio.
E se vedi la mia nonna Adelaide... dille che la penso sempre.


giovedì 11 novembre 2010

FIGLIO A' MAMMA SUA.


 



Ieri sera il Ninnolo ed il stavamo guardando un DVD.
 



Prima dell'inizio del film, c'era il provino del documentario Nature della Disney. C'è una scena in cui un povero paperotto casca giù da un albero, sbatte sbatte le alucce ma niente, piomba al suolo come un sasso e atterra su un cumulo di foglie secche facendo un gran casino in giro.

Il Ninnolo guarda la scena dalla sua postazione sopra lo schienale del divano, prende un'espressione pensierosa e poi, come se avesse avuto la rivelazione del mondo........




"ma mamma... basta fare ingardium aaavvvvvviosa....."




Bello di mammina!!!!



 




 






PS per non addetti: sarebbe la sua traduzione di wingardium leviosa, incantesimo potteriano per la levitazione degli oggetti

martedì 9 novembre 2010

VIVERE

Ogni giorno è un giorno nuovo.

Niente domani: il "domani" è aspettativa, le aspettative distraggono.

Niente ieri, oscuro e misterioso ieri, ti porterai i nostri segreti nella tomba.

Oggi, solo oggi, per vivere.

venerdì 5 novembre 2010

ED ORA...


...al lavoro.






Rimboccarsi le maniche.

Non è detto che non possa essere anche
  piacevole

ATTITUDINE


Si bravi.
E' facile sorridere ed essere felici quando tutto attorno a te gira per il verso giusto.



Quando hai un lavoro gratificante, quando sei amato, custodito, valorizzato.. quando hai le sensazioni giuste, quando ti senti importante, forte, sicuro, sereno. Quando ti regalano dodici rose, di cui una finta.



Diverso è se piove, piove, piove sempre... o se ti senti ansioso, preoccupato, impaurito... o se ti guardi attorno e fatichi a riconoscere le persone che vedi.

Tuttavia bisogna sorridere lo stesso.
Sorridere è una scelta, sempre.
Bisogna credere che le nostre azioni, anche le più piccole, possono davvero cambiare le cose. Possono migliorare, o peggiorare, la vita del nostro prossimo. Possono dare ad una giornata nera una sferzata di energia positiva.


Essere felici non è qualcosa che prendiamo dall'esterno.
E' qualcosa che proiettiamo.... e c'è caso che sia contagioso.
Comincia dentro di noi.
Anche quando è difficile.



  

giovedì 4 novembre 2010

CHE FISICO!




"Per ogni minuto che passi arrabbiato



predi 60 secondi di felicità"



 





 



Meditiamo, gente, meditiamo.


 




 

mercoledì 3 novembre 2010

FIGLIOLINO CAGNOLINO

Tempo fa, avevo un'amica e quest'amica aveva un cane.
Come tutti i cani, odiava stare solo in casa.
Lei e i suoi genitori avevano trovato questa soluzione: quando uscivano, gli dicevano "vado a fare la spesa". Lui a quel suono associava il fatto che andavano via, ma che sarebbero tornati presto, e stava tranquillo... con buonapace dei vicini.

Il cervellino del Ninnolo 3enne, funziona uguale (che già li, uno potrebbe al limite farsi delle domande... ma vedi post sotto  ).

Quando vado via di casa, spesso e volentieri si dispera. Fa vedere "li sorci verdi" ai nonni o al GG di turno, con urla e strepiti, e lacrime, e disperazione incontrollabile ed inconsolabile, e se si tenta di tranquillizzarlo attacca a lanciare le cose in giro, pesta i piedi, e nulla sembra avere effetto. Finchè non si scaricano le batterie.

Dunque, io vado in palestra. Sempre, ad ogni ora.

Esco con Nike e borsone in spalla?
Ovevai mamma?
Vado in palestra Topino
Ahhh, ukkei. (siamo in una fase in cui mette U e L in ogni dove)

Esco con gonna corta, tacchi alti e truccata come per la festa dell'Ambasciatore dei Ferrero Rocher?
Ovevai mamma?
Amore, vado in palestra
Ahhh, ukkei.

Unica eccezione, la mattina, quando "vado in ufficio" è una risposta accettabile. Specialmente se prima di andarci lo porto alla materna, che ormai adora, e dalla quale mi caccia via con un cordiale "ciao, mamma, do bacio,  adesso vai pure" non appena cambiate le scarpine.

Bello il mio cucciolone.


SILLOGISMO


Chi ha paura delle risposte, non farà domande
Chi non farà domande, non saprà.
Chi ha paura delle risposte, non saprà.

La paura frega sempre tutti.



 










La paura è la piccola morte che porta con se l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi (Litania BeneGesserit contro la Paura, pronunciata da Paul Atreides)


 

martedì 2 novembre 2010

TEMPI NON SOSPETTI.



http://dialoghiimmaginari.splinder.com/post/18075429/occasioni-sprecate



Notare il commento numero 6
Perchè mi viene da piangere?



 

VITA DI CELLULOIDE 2



                                                                                        Ecco.



VITA DI CELLULOIDE.

Quando ero ragazza, mi piacevano i film d'amore.  Beh, non necessariamente quelli che parlavano SOLO d'amore, ma quelli che all'interno di una storia poliziesca, o horror, o d'avventura contemplavano due protagonisti, un uomo e una donna, che inevitabilmente, verso metà film, si scoprivano follemente innamorati.

Attendevo quel momento, il momento "del bacio" ancora di più di quanto volessi sapere come andava a finire la trama. E quando si arrivava al punto, mi si stringeva lo stomaco, sentivo le guance farsi rosse, e mi abbandonavo al sogno di quell'amore cinematografico, che naturalmente era contrastato, difficile (se non impossibile), ma nondimeno inevitabile, ineluttabile. INALTERABILE.

Speravo tanto che qualcosa del genere un giorno, sarebbe successa anche a me. Perchè allora, per la mia mente ancora infantile, "amore" era poco più che una bella parola, era una possibilità, era una romanticheria, solo una delle tante cose che potevano succederti nella vita.

Ad un certo punto, penso verso i 12-13 anni, invece, ho cambiato opinione. Ho capito che l'amore non è "una" cosa, ma "LA" cosa che ti capita nella vita. Ho guardato mio padre e mia madre che, voglio dire, non è che siano esattamente Leo di Caprio e Kate Winslet, e mi sono accorta che questa roba, questo vagheggiato "amore" permea tutta la vita delle persone. Non sono soltanto pochi istanti di passione su un transatlantico che affonda, è qualcosa di permanente, qualcosa che c'è, c'è continuamente.

Perchè semplicemente le persone vivono con coloro che amano. Ogni giorno. Ogni notte.

Questa rivelazione cambiò la mia percezione della vita. Sul serio. 
Volevo sempre diventare ricca e famosa, volevo ancora avere un lavoro importante e stupire tutti con il mio incommensuarbile talento (talento per cosa, dovevo ancora deciderlo), ma nel frattempo, attendevo trepidante di incontare finalmente l'Uomo Della Mia Vita.

Non attesi a lungo. Un fidanzatino adolescente, qualche storiella di una notte, e poi eccolo qui. Mr Right, direbbero gli americani. Avevo 19 anni, e per me fu come cominciare una avventura straordinaria.

Ovviamente, in quei film che mi bevevo con gli occhi, non c'era soltanto l'Amore-con-la-A-maiuscola. C'era anche tradimento, menzogna, infelicità, ricatto, dolore. Le cose non erano mai come sembravano.  Ma com'è, come non è, tutto questo non rientrava mai nell'idea che mi andavo costruendo della vita.

Nemmeno per un istante.



venerdì 29 ottobre 2010

ANCORA CARTA!



Ninnolo: Nonnnaaaaaaa ho 'nito. Fatta tuuuuuttaaaaaa

Nonna: arrivo..... (scrusc scrusc rumore di sederino che si pulisce)

Nonna: ecco, puoi andare

Ninnolo: noooo nonna ancora carta

Nonna: ma no, sei pulito

Ninnolo: no io no 'lito. Ancora carta.

Nonna: ma ti dico di si......

Ninnolo: Mamma fa ancora carta!!!!!


E CHE FAI, CONTI GLI STRAPPI?????












giovedì 28 ottobre 2010

NONO COMANDAMENTO

(le storie che seguono sono vere, le iniziali dei nomi sono inventate)

Ieri, le mie speranze hanno subito il colpo di grazia.
Definitivo. Basta, stop.
Devo abbandonare il paese delle fate... e la beata ingenuità.

L'amica B. mentre io facevo la spesa ha cominciato a mandarmi sms per raccontarmi di una scappatella. Io mi aggiravo tra biscotti e formaggini, lei si infrattava (letteralmente....) in un campo con un collega. "una cosa veloce" mi ha raccontato... "ll contadino ci ha beccato"... e poi di nuovo "sai lui era imbarazzato, era la prima volta che tradiva la moglie"  e giù a ridacchiare, noi due streghe, di questo povero sfigato che non aveva mai cornificato e che, povero pirla, si trovava impacciato nel farlo ora.

Allora ho iniziato a pensare, tra kiwi e arrosticini di agnello, a quello che offre il panorama - per così dire -  a me visibile. Gli amici più stretti. Uomini e donne.

L'amica R sono due anni che ha perso la testa per un collega. E' in una situazione orribile, non sa che fare, e il suo matrimonio sta andando a catafascio. L'amica T. è in crisi col marito da almeno 3 anni. Sta cercando di rimettere le cose apposto, ma non prima di aver avuto una relazione con un cliente. L'amica I. (non molto intima) sta con uno che non è suo marito da anni, e sta per divorziare. L'altra amica T. non tromba più col marito da secoli e si è fatta delle sane e galattiche (a suo dire) trombate con un collega. PRIMA di smettere di farle col marito, non dopo.

Poi, vediamo un po'... L'amica A. sta male ed è in terapia x problemi col marito. L'amica S. pure.  E ora ci si mette pure B. ad andarsi ad imboscare, nel vero senso della parola  (e da come ha parlato non deve essere la prima volta!!).

Sul fronte uomini? Sono anni che sento parlare di sospetti sul marito dell'amica T. di cui sopra. Pure sul marito dell'amica R. sono stati avanzati dubbi, che non sono mai stati chiariti. Ovviamente c'è l'amante dell'amica I., che è sposato, e che quindi rientra di diritto nel  novero dei fedifraghi. E il collega dell'amica R. che ha moglie.

Ho dimenticato qualcuno? di sicuro. Ma il concetto l'avete capito.

Ora ho un paio di domanducce facili facili che mi frullano nel cervello.

La prima è: Che senso ha che io continui a credere in concetti a quanto pare antiquati e obsoleti come devozione, fedeltà, amore? Le mogli così a quanto pare sono noiose, prevedibili, e non forniscono adeguati stimoli. Dunque, a che pro?

La seconda è: statisticamente parlando, quante possibilità ci sono che l'unico coniuge fedele  di qualunque sesso che io al momento conosco sia mio marito?


mercoledì 27 ottobre 2010

DIRE, NON DIRE... SAPERE NON SAPRE.



Se sapeste che il compagno di una vostra amica (o la compagna di un amico) ha una relazione, lo informereste?

Se "sospettaste" solamente che ha una relazione, glie lo direste? Se aveste in mano solo sensazioni e strani sguardi.

E se voi foste l'amica o l'amico (presunto) cornuto, come reagireste? Vorreste saperlo?

E se ve lo dicesse a sorpresa, senza che ve l'aspettiate.... ?

E se questa persona che ve l'ha detto a sua volta vi confessa un tradimento... informereste il compagno/compagna?

E se voi aveste un sospetto sul compagno/compagna di questa persona che vi ha così proditoriamente dato informazioni non verificate, lo direste a questa incauta amica/amico?

Magari anche solo per rendergli/le la pariglia, prechè le sue mezze informazioni vi hanno semi-distrutto?

A volte penso che le confidenze non siano sempre una cosa positiva.
A volte penso che certe cose sia meglio non saperle. Sugli altri, di sicuro.
Su se stessi ci sto lavorando.
Alle volte l'ignoranza è beata.
Specie se non puoi farci un cazzo di niente.


venerdì 22 ottobre 2010

ELOGIO DELLA PARANOIA

Un buon esercizio potrebbe essere quello di considerare sempre gli avvenimenti positivi anche da punti di vista negativi.


Qualcuno la chiama paranoia... e francamente anche io ne sono fortemente tentata.


Ma se sostituiamo il termine "paranoia" con la parola "attenzione" la cosa assume un diverso significato.


Quante volte siamo portati a fermarci alla prima considerazione? Non so, una promozione al lavoro. Perchè mi hanno promossa? Perchè valgo. Fico, bene, come sono gagliarda. La prima cosa - che sembra la più logica e di solito lo è - che ci salta in testa, la prendiamo per valida e ci scordiamo del contesto.


Magari mi hanno promossa perchè sto sul cazzo al capo e voleva levarmisi dall'ufficio.


Magari mi hanno promossa perchè il lavoro che vado a fare è talmente merdoso che sperano che mi licenzi.


Magari mi hanno promossa come banco di prova per evidenziare i miei difetti e licenziarmi, o ridimensionarmi


Magari.. magari... magari.


Magari no. Ma magari si.


La saggezza popolare dice che non è tutto oro quel che riluce.


E' banale ma vero. Ed è altrettanto banale ma altrettanto vero che non ci si debba mai sedere, mai godere sugli allori, ma al contrario, tenere sempre le antenne dritte e le orecchie al suolo. Come un indiano.


Magari scopri qualcosa di poco edificante... ma che descrive la realtà meglio delle prime affrettate conclusioni.


Magari no. Ma magari si.

giovedì 21 ottobre 2010

AHHH IL CINEMA!


 


Visto ieri sera.


Non un capolavoro... però godibile. Mi piacciono ogni tanto questi film un po' fracassoni, dialoghi veloci, gran dispendio di proiettili e macchine che volano su e giù, ma col gran pregio di una ironia di fondo, di un tocco di divertimento nelle battutte che sembrano surreali, assurde.


Cameron Diaz è perfettamente in parte. Del resto la svampita le è sempre venuta benissimo dal Matrimonio del Mio Migliore Amico in avanti.


Tom, beh... Tom è Tom. Prima scena, cammina in un aeroporto inquadrato da dietro, con una borsa a tracolla.... è ancora e sempre Maverik    Bravissimo, come sempre, anche se questo genere di film non rimarca le sue doti di attore... e leggermente sovrabbondante di pancia, mi è parso. In alcune scene in cui è a torso nudo, si intuiva che tratteneva un po' il six pack.....


Divertente. Voto, 8

IL CADAVERE CHE PASSA.

Beh... dice che ad aver voglia di sedere sull'argine ed attendere, prima o poi tutti i cadaveri ti passano davanti portati dalla corrente.


Pare che sia vero.


La persona di questo post ha avuto un clamoroso, eclatante, roboante benservito.


E' stato sollevato dal suo incarico, è stato passato a mansioni ben più ridotte, ed al suo posto al momento siede una ragazzina (parliamone....) i cui meriti - si dice - non siano esclusivamente professionali. Ma io non faccio gossip


Non solo: ma è sotto il costante occhio vigile del capo, che lo tormenta, lo chiama, lo rimprovera continuamente, lo tiene sottocontrollo come un novellino (40 anni, qui da almeno 5), insomma non gli lascia un secondo di tregua.


E lui?


Povero Cristo. Ha l'aria di un cane bastonato. Uno straccio stropicciato. Chiappe strette e sudori freddi ormai sono all'ordine del giorno. Ogni chiamata, un incubo che si avvera.


La cosa singolare è che ha preso me come confidente.


Non che non si renda conto della stranezza della cosa. Anzi. Proprio stamattina mi diceva "Certo che io, venire a piangere sulla tua spalla......" E ciò nonostante si rende conto che sono probabilmente l'unica persona qui dentro che non lo detesta (più).


Perchè in fondo è così.


Da quando sono tornata a lavorare fisicamente nel mio vecchio ufficio - con lui e tutto il gruppo degli Agenti - (da quando ho chiesto part time faccio selezione e formazione del personale, non so se ne avevo già parlato) mi sono resa conto di quanto sotto pressione sia stato tenuto negli ultimi mesi. Mi sono resa conto di quanta antipatia abbia riscosso nei suoi vecchi "sottoposti" (vabbè tutti odiano il capo...) , di quanto inadeguato fosse diventato, con l'andare del nostro lavoro sempre più veloce. L'ho visto preoccuparsi, arrancare, non capire. L'ho guardato mentre non riusciva a rispondere alle aspettative, l'ho visto rendersene conto, ho notato i suoi errori (che erano stati i miei, parliamoci chiaro, a suo tempo) e ho capito che non riusciva a venirne a capo.


Così... è uscita quell'indole che il GG definisce "totale mancanza di carogna" (e non sono sicura che lo dica come un complimento....). Ho cominciato ad aiutarlo. Di più, ho cominciato ad aiutarlo sinceramente. Ho veramente desiderato dargli una mano a superare gli ostacoli, gli ho dato consigli onesti e fatto presente le cose che non andavano prima che glie le facesse presenti qualcun altro.


Davanti alla sua disfatta, non ho goduto.


Purtroppo non è bastato.


Ora sono la sua migliore amica e confidente, mi chiede consiglio quasi prima di sedersi alla scrivania la mattina, e come se non bastasse... dalla sera della Festa d'Estate della Società (in cui indossavo un meraviglioso e provocante vestito rosso simile a quello qui sotto che ha riscosso moltissimo successo), mi fa pure gli occhi di triglia.


Andiamo bene.


mercoledì 20 ottobre 2010

FIRMA FALSA


Puff-camretta, ore 07.45. Il PG mi fa firmare un votaccio di geometria.
Lo guardo con la dovuta severità, accenno a qualche minaccia riguardante la fine che faranno i suoi allenamenti di judo se non si da una regolata e richiudo il quaderno quando....

- mamma mamma, mi insegni a falsificare la tua firma?

No no,  ma certo amore, che problema c'è? E' compito imprescindibile di ogni genitore insegnare al figlio le migliori scappatoie attraverso le quali eludere qualunque tipo di sorveglianza e controllo, onde poter mantenere un livello minimo di stress da studio e non incorrere nella giusta e giustificata punizione divina (IO sono dio!) per le proprie nefandezze. Anzi, guarda, te lo stavo giusto per proporre.....

....
....

Ma questo qui non dovrebbe essere quello intelligente???



martedì 19 ottobre 2010

ACCIDENTI ALLE 'TANDE.

 


- Amore mio, dove si fa la cacca?


- Nelle 'tande!


- Ma no topolino mio adorato, la cacca si fa nel water...


- Noooooo no piace water, nelle 'tande!! E' più bello!


- E perchè vuoi farla nelle mutande?


- Perchè si!


E ora, come glie lo spiego alle maestre della materna?


A-I-U-T...


 


 


lunedì 18 ottobre 2010

E' ANCORA UGUALE.

Ho riletto questo post.


E' passato un anno e mezzo.. ma vale come se l'avessi scritto oggi.


Vale ancora così.

domenica 17 ottobre 2010

NON C'E' PIU' RELIGIONE...


 


... se anche gli orchi sentono il peso delle responsabilità... e sognano di tornare a "prima di aver salvato" la propria orchessa. 


In che mondo viviamo, se anche gli orchi rimpiangono la vita da scapoli... se vanno in crisi a causa della routine, se si sentono infelici e privi di stimoli...


Salvo poi... pentirsi... perchè non sapevano cosa avevano fin quando non l'hanno perso.


Dove andremo a finire, mi chiedo io... se gli uomini sono tutti orchi!

sabato 16 ottobre 2010

TUTTO BENE

Ci avete fatto caso?


Il novanta percento delle interazioni umane cominciano con "come va?" a cui si risponde sempre e comunque, invariabilmente "tutto bene".


Hai appena avuto un grave dissesto professionale. Come va? Tutto bene.


I ladri ti sono entrati un casa. Come va? Tutto bene.


Stai per essere operata di cancro. Come va? Tutto bene.


Persino quando il tuo interlocutore sa che ti va da schifo, e tu sai altrettanto di lui, fa lo stesso. Come va? Tutto bene, tu? Si si, tutto bene anche io.


È così difficile essere sinceri?

venerdì 15 ottobre 2010

FA 'IFO!

- Mamma 'osa 'ngiamo stasera?


 - mmmh tu cosa vorresti?


- ehmmmmmmmm........


- mangiamo.... Gli spinaci!


- nooooooo fanno 'ifo!


- allora mangiamo..... La lattuga!


- ma nooooooo fa 'ifo!


- mangiamooooo... La cacca?


- no... Puzza!


Quando si dice avere le idee chiare...... Pure troppo, veramente perché non credo che nessuno gli abbia mai proposto spinaci o insalata... E come fa a sapere che fanno 'ifo??


Per me i bambini ce l'hanno nel DNA!

giovedì 14 ottobre 2010

NOTTE


Ci sono piccoli momenti di nulla nella notte. Quei rari, preziosi attimi in cui apri gli occhi per un istante e ti trovi al sicuro, al caldo, sotto un rassicurante e protettivo piumone... e al tuo fianco, il suono di un familiare respiro.


In quei brevi, fuggevoli attimi non esiste luogo, non esiste tempo. Esiste solo la pace infinita del mondo conosciuto.


Poi, ti svegli.

mercoledì 13 ottobre 2010


 


Le parole sono macigni nel mio cuore.

MI VELO.

Mi velo, perchè gli ospiti di questa piccola casa virtuale non sono tutti benvenuti. Ed io non posso ne' voglio scrivere censurandomi.


Mi velo, perchè le parole devono restare circoscritte e non sono per tutti gli occhi, ne' per tutte le orecchie.


Ne' tantomeno per tutte le bocche, che le ripetono a vanvera o ne fanno scempio, incastrandole ed adattandole ai propri scenari e ai propri desideri, dichiarati o meno.


Consci o meno.


E io sono troppo grande, troppo stufa e ho fatto troppa strada per essere intercettata da persone che non mi hanno veramente a cuore, e che cercano di usare le mie parole come armi, senza capire ne' sapere che i miei occhi vedono, le mie orecchie sentono, e soprattutto la mia mente non è un inutile cumulo di materia inanimata. 


Chi pensa che non mi accorga di quanto mi accade attorno, non sa chi sono.


 


 


 


 

lunedì 11 ottobre 2010

REGOLA NUMERO 1

Tieni vicini gli amici


più vicini i nemici


e quelli di cui sei incerta....


ancora di più!

venerdì 8 ottobre 2010

giovedì 7 ottobre 2010

LA FORZA DELL'AMORE - Elogio di Severus Snape (attenzione spoiler su HP7)



Sto rileggendo HP and the Deathly Hollows a mo’ di ripasso in vista dell’uscita della prima parte del settimo film prevista per il mese prossimo. E ogni volta che lo leggo, mi innamoro sempre di più del personaggio di Severus Snape, il vero eroe della storia, il più coraggioso ed il più dotato di tutti i personaggi creati dalla zia JK.

 

Severus Snape è la vera causa della morte di James e Lily Potter.

 

La sua storia è tra le più tristi che si possano immaginare. Severus è un mezzosangue. Il suo padre babbano era un ubriacone e un violento. Abitava da bambino nello stesso quartiere di Lily e Petunia Evans, ed è stato il primo ad accorgersi che Lily era una strega. La loro amicizia è nata così, da bambini, con lui che le raccontava del meraviglioso mondo di cui entrambi facevano parte, della scuola che avrebbero frequentato, delle possibilità infinite davanti a loro.

 

Naturalmente, per Severus non era “solo” questione di amicizia. Severus ha amato Lily dal primo momento, e per tutta la vita.

 

A scuola, nonostante siano stati smistati in Case diverse, sono rimasti amici. Lily difende Sev dall’arroganza e dagli attacchi – diciamolo, spesso ingiustificati – di James e Sirius, i due ragazzi più pololari della scuola, probabilmente tra i più dotati e sicuramente i più arroganti. Quanto diverso doveva sembrare il povero Severus, mai veramente apprezzato da nessuno se non da Lily, in confronto all’amatissimo James Potter e a Sirius, bellissimo e dotato…

 

Severus comincia  presto a sentire attrazione verso le arti oscure. Colui Che Non Deve Essere Nominato sta reclutando adepti. Nella Casa di Serpeverde insieme a Severus ci sono Lucius Malfoy, Crabbe, Goyle e tutti quelli che sarebbero di li a poco diventati i fedeli Mangiamorte di Voldemort; Severus – che era sempre stato trascurato e maltrattato da famiglia e compagni – non può non restare affascinato dalle teorie di superiorità e dominio che il mago oscuro instilla  nei suoi seguaci.

 

I primi screzi nell’amicizia con Lily avvengono appunto per questo. Lily, una vera Grifondoro, non riesce accettare la voltura di Severus verso le arti oscure; dal canto suo Severus ha visto l’interesse di James per Lily e ne è disperatamente geloso. Nonostante Lily non dimostri inizialmente nessun interesse nel giovane Potter, i rapporti tra lei e Severus sono destinati ad interrompersi bruscamente e definitivamente.

 

E qui il destino interviene.

 

Severus ascolta per caso la Profezia che lega Voldemort ad Harry Potter nel momento in cui viene pronunciata. Deluso ed addolorato per la fine dell’amicizia con Lily,   intravvede la possibilità di salire nella stima del Signore Oscuro, e glie la riferisce


Quello che Severus non immagina,  è che a seguito di questo Voldemort darà la caccia ed ucciderà proprio la “sua” Lily.

 

Devastato dal dolore e dal rimorso, Severus si presenta ad un Dumbledore che lo disprezza, supplicandolo dapprima di proteggere Lily (o anche tutta la famiglia se non si può proprio fare a meno di salvare anche James…) e poi, dopo la sua morte, mettendo a disposizione la sua vita e consacrandola a fare ammenda per quell’unico, terribile, irreparabile errore commesso.

 

Posso solo immaginare il tormento di un personaggio così. Disperatamente innamorato, di un amore che è senza speranze per definizione, perché l’amata non è più in questo mondo. Disperatamente sofferente, atrocemente pieno di rimorso, di colpa, di rimpianti.

 

Ed è in tale stato d’animo che  dopo 10 anni si ritrova davanti il viso del suo vecchio nemico, di quel James Potter che aveva vinto il cuore di Lily come lui non aveva mai potuto. Harry è identico a suo padre, nel viso e nel carattere. Ribelle, arrogante, sicuro di se…. Ma i suoi occhi sono gli occhi di Lily. Ed è questo che lo sprofonda definitivamente nel baratro. Come può lasciar morire gli occhi di Lily una seconda volta? Come può sopportare il disprezzo del figlio, quando aveva già sopportato quello del padre, trasmesso proprio da QUEGLI occhi?

 

Severus odia autenticamente e profondamente Harry. E’ troppo simile a suo padre per non odiarlo. Ma lo sguardo di sua madre che irradia dal suo viso è un eterno e costante monito e ricordo per Severus delle sue colpe imperdonabili. Severus passa i successivi 7 anni a proteggere Harry in nome dell’amore che portava a sua madre….. mentre tutti pensano che la sua intenzione sia quella di distruggerlo.

 

Severus è rimasto nell’ombra. Cresciuto enormemente nella stima di Dumbledore (che infatti si domanda ad un certo punto se lo Smistamento di Severus non sia stato frettoloso…), lavora per “i buoni” mentre finge di essere il numero 2 del Signore Oscuro. Quello stesso Signore Oscuro che ha doti di grande Legilimes, ma al quale la mente di Snape rimarrà sempre nascosta, in virtù delle sue grandissime capacità, misconosciute.

 

Chi è allora il più grande mago di tutti i tempi? Dumbledore? Voldemort? O il piccolo, unticcio e odioso Snape? Chi è il più coraggioso? Chi ha la più grande capacità di amare?

 

Le sue azioni seguenti sono – per sua stessa volontà – fraintese da tutti. Piton uccide Dumbledore… ma è parte di un piano concordato (Dumbledore sta morendo comunque) per salvare l’anima di Draco, che avrebbe dovuto compiere l’omicidio. Prende il posto di Preside ad Hogwards, ma lo fa per proteggere gli studenti piuttosto che per vessarli. Ricorda costantemente a tutti che Harry appartiene al Signore Oscuro… ma lo fa perché nessuno lo uccida… perché la vita continui ad irradiarsi da quegli occhi che lo tormentano e lo stregano da sempre.

 

Piton produce un patronus che ha le sembianze di Lily…. E quando dopo anni ed anni Dumbledore se ne accorge e gli chiede “ma come Severus, dopo tutto questo tempo?” la sua risposta è lapidaria. “Sempre”. Meraviglioso.

 

E la sua morte, la sua morte inutile ed ingloriosa, ancora nel segno dell’amore per Lily. Snape morirà per mano del suo Signore, di Voldemort, che gli richiede questo servizio come estremo segno di fedeltà. Le sue ultime parole sono per Harry, che è presente.

“Guardami”, gli dice. “Look at me”. Severus vuole morire guardando gli occhi di Lily per l’ultima volta, vuole morire sentendo lo sguardo di lei sul suo viso.

 

Piton muore senza requie e senza perdono.La sua redenzione sarà soltanto postuma, quando - grazie ai ricordi passati ad Harry negli ultimi momenti prima di morire - finalmente il suo ruolo, il vero ruolo del suo sconfinato e smisurato amore e coraggio diventeranno chiari per tutti.

 

E dunque Dumbledore aveva ragione. Tutto comincia e finisce con l’Amore. L’amore di una madre che muore per salvare il figlio, l’amore di un professore che protegge i suoi studenti, l’amore di un uomo respinto che distrugge la propria vita nel ricordo di una donna che non è mai stata veramente sua. E chi non riconosce il ruolo dell’Amore, è destinato a soccombere nell’oblio.

mercoledì 6 ottobre 2010


 


Il mio regno è magico, ed io ne sono la Signora.


Esso si adegua ai miei voleri; con un semplice atto di volontà io lo plasmo secondo i miei desideri.


Vivo qui da sempre, da quando sono venuta al mondo. Ne sento il palpito sotto la pelle, ne percepisco il profumo con ogni respiro, e ad ogni mia azione esso mi risponde, amorevole e fedele.


Sento nell'anima la profondità delle sue acque cristalline, vedo con i miei occhi la meraviglia dei suoi confini lontani, dei suoi monti ariosi e delle sue foreste impenetrabili e nere.


Esse sono la mia casa preferita. Cammino tra le fronde ombrose, riposo sul suo verde tappeto profumato e m'inerpico sui suoi alti rami, da dove domino tutto il paesaggio, la vita che esso contiene, gli spiriti che lo compongono.


Ma anche la morte ed il dolore che vi sono inestricabilmente intrecciati, i cui fumi sottili risalgono verso il cielo come una preghiera silente.


Le mie lacrime si mischiano con le acque della foresta, ritornando alla terra, arricchendola e riconfermando la Sua sovranità sul tutto.

martedì 5 ottobre 2010

SULLA FORZA E SULLA SPONTANEITA'.

Ho sentito tante volte persone in difficoltà pronunciare frasi come "i miei figli sono la mia vera forza" e le ho sempre considerate parole un filo vuote. Voglio dire, naturalmente, tutti amiamo incondizonatamente i nostri bambini, ma mi è sempre riuscito difficile comprendere come urla, capricci, pappe sputazzate, cacche addosso e compiti malfatti potessero essere di aiuto a qualcuno che già di suo stava sperimentando una situazione di stress estremo, o dolore, o tristezza.


Bene, devo ricredermi.


Quando arriva l'ora per me di stare coi miei figli, al pomeriggio, sono già reduce da 6-7 ore di elucubrazioni, scenari devastanti, altalena umorale e possibilmente due o tre lacrimucce. Ma appena arrivo alla Scuola Materna, comincio a ridere e sorridere, a parlare con voce da gnomo e a cantare "il coccodrillo come fa".


Mi sforzo di farlo?


Si, certo. Al principio.


Ma, miracolo dei miracoli, dopo poco lo sforzo svanisce e quello che faccio diventa naturale, spontaneo, bello. Il cervello si calma, il cuore si sgonfia e quel palloncino preme un pochino meno sui miei polmoni. Forse questo vale per tutto. Forse le cose bisogna solo farle, a volte, punto e basta, senza tante seghe mentali sul fatto che vengano o non vengano da sole.


Forse la spontaneità è sopravvalutata.

domenica 3 ottobre 2010

COME LORO

Io vorrei vivere come loro.

Guardateli! Link e Quark si chiamano, e conducono una vita VERAMENTE sul filo del rasoio.

Pensate: a volte devono aspettare anche 5-6 minuti prima che la loro fame venga saziata! E quando si rilassano in cameretta, devono percorrere anche un bel 7 metri per raggiungere la cassettina, in caso di bisogno.... Non scherziamo, son seccature!

Dormono tutto il giorno E ANCHE tutta la notte. Girellano con aria di superiorità per casa e scelgono con comodo il Luogo del loro Meritato Riposo (sia chiaro, più spesso che no si tratta di un cuscino morbido). Lo stress di procurarsi il cibo non è affar loro, stanno caldi ed asciutti, dominano incontrastatamente il territorio.

Certo sono inconsapevoli.

Non si possono dire animali fortunati perché non sanno cosa sia la fortuna. Non si possono dire legati alla vita perché non sanno cosa sia la morte. Non si possono dire felici o infelici perché i concetti di felicità ed infelicità per un animale sono solo legati alla disponibilità di quello che soddisfa i bisogni primari, e non ad uno stato psicologico che coinvolge tutti gli aspetti della vita, come per gli esseri umani.

E non scambiereste la vostra condizione con la loro?

mercoledì 29 settembre 2010

IL MIO INCUBO PEGGIORE

Tutti abbiamo degli incubi.

Situazioni o azioni che ci fanno pensare "se succede quella cosa lì, muoio".

A volte, per qualche fortunato scelto dal fato, gli incubi peggiori si avverano.

E quando questo succede.... il mondo non crolla, non si oscura, le montagne non crollano, non ci sono maremoti ne tempeste solari.Tutto resta uguale come prima (a parte quella piccola porzione che sta proprio sotto i tuoi piedi, che naturalmente tende a sgretolarsi un tantino).

Se il tuo incubo peggiore si è avverato, devi lo stesso alzarti quando suona la sveglia e preparare la colazione per tutta la famiglia. Devi vestire il bimbo x l'asilo, devi controllare la cartella ed i compiti. Sulla metropolitana, le facce che vedi sono sempre le stesse, sonnolente e leggermente seccate per non aver trovato posto a sedere. Il medico con cui hai appuntamento ha sempre la stessa aria bonaria ed interessata, il medesimo camice bianco candido ed inamidato, l'identico stetoscopio al collo.

In ufficio, il capo è incazzato come tutti gli altri giorni, i tuoi colleghi lavorano con la consueta svogliatezza, le amiche ti guardano, giusto loro, con un'aria leggermente diversa, perchè interpretano il buio nei tuoi occhi.

Ma a parte questo, a parte il buio, anche tu sei sempre uguale. Non te ne vai in giro con una freccia rossa lampeggiante sulla testa con scritto "nightmare". Sorridi a tutti, sei cortese con tutti, rabbonisci il capo e stimoli i colleghi. Il corso che dovevi tenere, lo tieni ugualmente e fai le solite battute per alleggerire.

Con buona dose di sicurezza puoi dire che al pomeriggio, i cancelli delle scuole saranno dello stesso colore, le facce dei bimbi che si fiondano verso casa ugualmente gaudenti, le altre mamme ciarliere e pettegole come sempre.

Tu passi attraverso a tutto questo come un fantasma, con la forza dell'abitudine di compiere le stesse azioni di tutti i giorni. Dentro il tuo stomaco c'è un palloncino che si gonfia e si sgonfia, si gonfia e si sgonfia e ti chiedi se prima o poi si deciderà a scoppiare o se resterà li in eterno, a levarti il fiato dai polmoni.

Ed in mezzo a questo, cerchi di capire come trasformare tutto ciò in una opportunità.

martedì 28 settembre 2010

FIORE.


 


Certe cose si percepiscono per istinto.


Anche quando l'evidenza sembra indicare il contrario, anche quando tutti ti dicono che le cose stanno diversamente, non c'è storia: certe cose le sai e basta.


A volte non sai cosa fare, a volte non puoi farci niente.


Più spesso semplicemente ci convivi, sperando di resistere, sperando di non fare niente di troppo stupido o di troppo radicale. Sperando di non cedere ad atteggiamenti le cui conseguenze sarebbero troppo devastanti per poterne anche solo accennare.


E' la cosa più difficile, perchè ti cambia, in modi che non avresti mai pensato possibili. Te ne rendi conto quando vedi quel cambiamento insospettabile e pensi che tutto sommato non è così negativo.


Ma per le cose importanti bisogna essere pronti a lottare e disposti a cambiare.