lunedì 16 maggio 2011

LACRIME COME ROCCE.

A volte vediamo una persona piangere e le rivolgiamo sguardi compassionevoli.

Ci sentiamo quasi in colpa pur non avendo niente a che fare con le sue lacrime, perchè questa persona sta piangendo, sta soffrendo senza riuscire a nascondere il proprio dolore. Immaginiamo la sua debolezza, in quel momento, e proviamo pena per lei... che non ha più dignità, che "si lascia andare" perchè "non ce la fa più".

Non ci soffermiamo mai a pensare che mostrare i propri sentimenti apertamente
NON è debolezza.

Anzi.

Ci vuole molta forza, molto coraggio e forse anche una certa dose di consapevolezza per lasciarsi vedere fino in fondo, per togliere muri, scudi, protezioni, tutto quello che ci siamo costruiti attorno
PROPRIO AL FINE di non APPARIRE deboli. 

Deboli, o almeno
PIU' deboli,  sono coloro che non riescono non vogliono o non possono  farlo.






7 commenti:

  1. Verissimo.
    Tra l'altro, ho sempre trovato idiota la frase che sentivo dire ai coetanei maschi: "Non piangere, non è una cosa da uomini".
    Bene. Se non lo fanno - perchè a volte, quando ci vuole ci vuole - sono dei cretini, mica dei coraggiosi!
    Il problema è che questa vaccata ha letteralmente "rovinato" alcuni che conosco, che in questo modo non riescono a sfogarsi nemmeno quando sono lacerati dentro da qualcosa di importante... Bel modo di educare, complimentoni!

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  2. Già, il mito dell'uomo-vero-che-non-deve-chiedere-mai ha fatto tanti danni quanti le guerre degli ultimi 100 anni messe insieme 

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  3. e' SUCCESSO A MIA FIGLIA DI AVERE UN CROLLO EMOTIVO E PIANGERE IN SILENZIO SEDUTA ALLA SUA SCRIVANIA,SAI LE CARE COLLEGHE DONNE COSA HANNO FATTO INVECE DI CHIEDERE PERCHè O DARE UN Pò DI CONFORTO ??SONO ANDATE DALLA CAPA LAMENTANDOSI CHE PIPPI CON LE SUE LACRIME PORTAVA PESSIMISMO NELL'UFFICIO !!! DEVO AGGIUNGERE ALTRO ??
    GLI UOMINI COMINCIANO A NON VERGOGNARSI DAI 60 ANNI IN SU .

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  4. Piangere non è per forza debolezza, però trovo che non tutti meritino di vederci fino in fondo.

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  5. utente anonimo17 maggio 2011 11:47

    mah.... dipende, secondo me. bisogna avere anche un po' di pudore.... certo, se sei alla frutta, piangi ovunque, pure sul tram... però il risultato può essere mettere a disagio gli altri, e quindi diventa egoismo. insomma, è un discorso complesso, ecco.
    rebeccah sloggata

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  6. Piangere per me è liberatorio, come se le lacrime portassero via un po' di dolore, non è debolezza...

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