giovedì 27 gennaio 2011

GIORNO DELLA MEMORIA


Estratto da "Appunti di un viaggio all'Inferno. Mathausen. Memorie di Mario Taccioli (il sito qui)


"Sono stato arrestato dalla polizia "repubblichina" il 14 Marzo 1944 per gli scioperi di Marzo effettuati nelle fabbriche di Sesto San Giovanni e specialmente alla BREDA, con altri dipendenti  tra i quali i compagni Libero Baldanza e Rossi della Sezione Fucine ed io della Sezione Veicoli. Dopo una permanenza di qualche giorno a San Vittore e a Bergamo, ci hanno inviati nel campo nazista di Mauthausen e inviati dopo la "quarantena" al campo di Gusen, indi al campo di Florisdof nelle Officine aeronautiche della Ditta Hewel. Qui si era sempre insieme ai compagni italiani in special modo con il Baldanza e con il Rossi. Il compagno Baldanza era un compagno di fede, aveva subito angherie dal regime fascista e, essendo stato fuoruscito dall'Italia fu in Francia e in ultimo in Svizzera. Era un compagno "quadrato" e noi si era sempre insieme a discutere la nostra situazione e quella politica con la speranza che la guerra avesse fine e ritornare a casa per continuare la nostra lotta per una Italia libera dal nazi-fascismo. Si era fatto un impegno che se qualcuno fosse uscito vivo da quell'inferno avrebbe avvisato le nostre famiglie degli avvenimenti tragici da noi subiti: per me ricordare la moglie Maria e la figlia TANIA e i compagni; per il Rossi e i familiari e per il Baldanza un saluto alla moglie e un bacio al figlio Dimitri e un "Pensiero al Partito" dato che era un militante fedele in tutto e per tutto. Le tragiche vicende si conclusero: per il compagno Rossi, martirizzato più volte dalle S.S. cadde nel campo di Florisdof. Il compagno Baldanza era degente al "Rivier" di Modling e partecipò alla marcia di trasferimento a Mauthausen il 4 Aprile 1945 e dopo qualche giorno cadde lungo la strada che ci portava al campo di Mauthausen. La fortuna ha voluto che fra i tanti superstiti ci fossi anch'io per riferire quello che fu la Deportazione di tanti nostri compagni di lavoro e di fede. Ritornai a Sesto la notte del 9 Giugno 1945 dopo essere stato circa 16 mesi nei campi della "Lenta Morte" nazista."


Le parti in rosso sono relative a Libero, che era mio nonno.


 

8 commenti:

  1. E lo è oggi. Più che mai.
    Ti abbraccio.

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  2. Non capivo infatti perchè certe frasi fossero in rosso...
    Un pensiero a tuo nonno e un abbraccio a te!

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  3. utente anonimo27 gennaio 2011 07:44

    Ciao,

    ho trovato per caso il tuo blog cercando informazioni sullo zio di mio padre che era Mario Taccioli.
    Grazie
    Emiliano Taccioli
    etaccioli@gmail.com

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  4. utente anonimo27 gennaio 2011 10:42

    emiliano, ti ho scritto in privato

    puffola

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  5. utente anonimo28 gennaio 2011 06:48

    il giorno della memoria....
    alla Televisione ne parlano in un modo che mi appare solo un viscido tentativo di rimettere in ordine cose che non sono in ordine e non lo possono essere più. quando invece è giusto parlarne perchè chi non sa deve sapere cosa è stato, per creare davvero una memoria storica.
    Invece saranno i toni i modi....mi sembra solo una farsa.
    ALTRA COSA E' LEGGERE QUI.
    grazie per aver aperto questa finestra su di un ricordo così intimo ed importante. grazie per aver condiviso ancora.
    WLP

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  6. utente anonimo25 giugno 2011 15:44

    Caro nonno Mario...
    un saluto ed un grazie a tutti per i ricordi , dal nipote Sandro....

    sandro.santarlasci@poste.it

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  7. utente anonimo27 giugno 2011 04:22

    Caro nonno Mario
    porto sempre nel mio cuore Te e tutte le cose che mi hai insegnato, grazie a tuo nipote Fabio oggi il tuo ricordo è ancora vivo me saresti felice...!

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