venerdì 29 ottobre 2010

ANCORA CARTA!



Ninnolo: Nonnnaaaaaaa ho 'nito. Fatta tuuuuuttaaaaaa

Nonna: arrivo..... (scrusc scrusc rumore di sederino che si pulisce)

Nonna: ecco, puoi andare

Ninnolo: noooo nonna ancora carta

Nonna: ma no, sei pulito

Ninnolo: no io no 'lito. Ancora carta.

Nonna: ma ti dico di si......

Ninnolo: Mamma fa ancora carta!!!!!


E CHE FAI, CONTI GLI STRAPPI?????












giovedì 28 ottobre 2010

NONO COMANDAMENTO

(le storie che seguono sono vere, le iniziali dei nomi sono inventate)

Ieri, le mie speranze hanno subito il colpo di grazia.
Definitivo. Basta, stop.
Devo abbandonare il paese delle fate... e la beata ingenuità.

L'amica B. mentre io facevo la spesa ha cominciato a mandarmi sms per raccontarmi di una scappatella. Io mi aggiravo tra biscotti e formaggini, lei si infrattava (letteralmente....) in un campo con un collega. "una cosa veloce" mi ha raccontato... "ll contadino ci ha beccato"... e poi di nuovo "sai lui era imbarazzato, era la prima volta che tradiva la moglie"  e giù a ridacchiare, noi due streghe, di questo povero sfigato che non aveva mai cornificato e che, povero pirla, si trovava impacciato nel farlo ora.

Allora ho iniziato a pensare, tra kiwi e arrosticini di agnello, a quello che offre il panorama - per così dire -  a me visibile. Gli amici più stretti. Uomini e donne.

L'amica R sono due anni che ha perso la testa per un collega. E' in una situazione orribile, non sa che fare, e il suo matrimonio sta andando a catafascio. L'amica T. è in crisi col marito da almeno 3 anni. Sta cercando di rimettere le cose apposto, ma non prima di aver avuto una relazione con un cliente. L'amica I. (non molto intima) sta con uno che non è suo marito da anni, e sta per divorziare. L'altra amica T. non tromba più col marito da secoli e si è fatta delle sane e galattiche (a suo dire) trombate con un collega. PRIMA di smettere di farle col marito, non dopo.

Poi, vediamo un po'... L'amica A. sta male ed è in terapia x problemi col marito. L'amica S. pure.  E ora ci si mette pure B. ad andarsi ad imboscare, nel vero senso della parola  (e da come ha parlato non deve essere la prima volta!!).

Sul fronte uomini? Sono anni che sento parlare di sospetti sul marito dell'amica T. di cui sopra. Pure sul marito dell'amica R. sono stati avanzati dubbi, che non sono mai stati chiariti. Ovviamente c'è l'amante dell'amica I., che è sposato, e che quindi rientra di diritto nel  novero dei fedifraghi. E il collega dell'amica R. che ha moglie.

Ho dimenticato qualcuno? di sicuro. Ma il concetto l'avete capito.

Ora ho un paio di domanducce facili facili che mi frullano nel cervello.

La prima è: Che senso ha che io continui a credere in concetti a quanto pare antiquati e obsoleti come devozione, fedeltà, amore? Le mogli così a quanto pare sono noiose, prevedibili, e non forniscono adeguati stimoli. Dunque, a che pro?

La seconda è: statisticamente parlando, quante possibilità ci sono che l'unico coniuge fedele  di qualunque sesso che io al momento conosco sia mio marito?


mercoledì 27 ottobre 2010

DIRE, NON DIRE... SAPERE NON SAPRE.



Se sapeste che il compagno di una vostra amica (o la compagna di un amico) ha una relazione, lo informereste?

Se "sospettaste" solamente che ha una relazione, glie lo direste? Se aveste in mano solo sensazioni e strani sguardi.

E se voi foste l'amica o l'amico (presunto) cornuto, come reagireste? Vorreste saperlo?

E se ve lo dicesse a sorpresa, senza che ve l'aspettiate.... ?

E se questa persona che ve l'ha detto a sua volta vi confessa un tradimento... informereste il compagno/compagna?

E se voi aveste un sospetto sul compagno/compagna di questa persona che vi ha così proditoriamente dato informazioni non verificate, lo direste a questa incauta amica/amico?

Magari anche solo per rendergli/le la pariglia, prechè le sue mezze informazioni vi hanno semi-distrutto?

A volte penso che le confidenze non siano sempre una cosa positiva.
A volte penso che certe cose sia meglio non saperle. Sugli altri, di sicuro.
Su se stessi ci sto lavorando.
Alle volte l'ignoranza è beata.
Specie se non puoi farci un cazzo di niente.


venerdì 22 ottobre 2010

ELOGIO DELLA PARANOIA

Un buon esercizio potrebbe essere quello di considerare sempre gli avvenimenti positivi anche da punti di vista negativi.


Qualcuno la chiama paranoia... e francamente anche io ne sono fortemente tentata.


Ma se sostituiamo il termine "paranoia" con la parola "attenzione" la cosa assume un diverso significato.


Quante volte siamo portati a fermarci alla prima considerazione? Non so, una promozione al lavoro. Perchè mi hanno promossa? Perchè valgo. Fico, bene, come sono gagliarda. La prima cosa - che sembra la più logica e di solito lo è - che ci salta in testa, la prendiamo per valida e ci scordiamo del contesto.


Magari mi hanno promossa perchè sto sul cazzo al capo e voleva levarmisi dall'ufficio.


Magari mi hanno promossa perchè il lavoro che vado a fare è talmente merdoso che sperano che mi licenzi.


Magari mi hanno promossa come banco di prova per evidenziare i miei difetti e licenziarmi, o ridimensionarmi


Magari.. magari... magari.


Magari no. Ma magari si.


La saggezza popolare dice che non è tutto oro quel che riluce.


E' banale ma vero. Ed è altrettanto banale ma altrettanto vero che non ci si debba mai sedere, mai godere sugli allori, ma al contrario, tenere sempre le antenne dritte e le orecchie al suolo. Come un indiano.


Magari scopri qualcosa di poco edificante... ma che descrive la realtà meglio delle prime affrettate conclusioni.


Magari no. Ma magari si.

giovedì 21 ottobre 2010

AHHH IL CINEMA!


 


Visto ieri sera.


Non un capolavoro... però godibile. Mi piacciono ogni tanto questi film un po' fracassoni, dialoghi veloci, gran dispendio di proiettili e macchine che volano su e giù, ma col gran pregio di una ironia di fondo, di un tocco di divertimento nelle battutte che sembrano surreali, assurde.


Cameron Diaz è perfettamente in parte. Del resto la svampita le è sempre venuta benissimo dal Matrimonio del Mio Migliore Amico in avanti.


Tom, beh... Tom è Tom. Prima scena, cammina in un aeroporto inquadrato da dietro, con una borsa a tracolla.... è ancora e sempre Maverik    Bravissimo, come sempre, anche se questo genere di film non rimarca le sue doti di attore... e leggermente sovrabbondante di pancia, mi è parso. In alcune scene in cui è a torso nudo, si intuiva che tratteneva un po' il six pack.....


Divertente. Voto, 8

IL CADAVERE CHE PASSA.

Beh... dice che ad aver voglia di sedere sull'argine ed attendere, prima o poi tutti i cadaveri ti passano davanti portati dalla corrente.


Pare che sia vero.


La persona di questo post ha avuto un clamoroso, eclatante, roboante benservito.


E' stato sollevato dal suo incarico, è stato passato a mansioni ben più ridotte, ed al suo posto al momento siede una ragazzina (parliamone....) i cui meriti - si dice - non siano esclusivamente professionali. Ma io non faccio gossip


Non solo: ma è sotto il costante occhio vigile del capo, che lo tormenta, lo chiama, lo rimprovera continuamente, lo tiene sottocontrollo come un novellino (40 anni, qui da almeno 5), insomma non gli lascia un secondo di tregua.


E lui?


Povero Cristo. Ha l'aria di un cane bastonato. Uno straccio stropicciato. Chiappe strette e sudori freddi ormai sono all'ordine del giorno. Ogni chiamata, un incubo che si avvera.


La cosa singolare è che ha preso me come confidente.


Non che non si renda conto della stranezza della cosa. Anzi. Proprio stamattina mi diceva "Certo che io, venire a piangere sulla tua spalla......" E ciò nonostante si rende conto che sono probabilmente l'unica persona qui dentro che non lo detesta (più).


Perchè in fondo è così.


Da quando sono tornata a lavorare fisicamente nel mio vecchio ufficio - con lui e tutto il gruppo degli Agenti - (da quando ho chiesto part time faccio selezione e formazione del personale, non so se ne avevo già parlato) mi sono resa conto di quanto sotto pressione sia stato tenuto negli ultimi mesi. Mi sono resa conto di quanta antipatia abbia riscosso nei suoi vecchi "sottoposti" (vabbè tutti odiano il capo...) , di quanto inadeguato fosse diventato, con l'andare del nostro lavoro sempre più veloce. L'ho visto preoccuparsi, arrancare, non capire. L'ho guardato mentre non riusciva a rispondere alle aspettative, l'ho visto rendersene conto, ho notato i suoi errori (che erano stati i miei, parliamoci chiaro, a suo tempo) e ho capito che non riusciva a venirne a capo.


Così... è uscita quell'indole che il GG definisce "totale mancanza di carogna" (e non sono sicura che lo dica come un complimento....). Ho cominciato ad aiutarlo. Di più, ho cominciato ad aiutarlo sinceramente. Ho veramente desiderato dargli una mano a superare gli ostacoli, gli ho dato consigli onesti e fatto presente le cose che non andavano prima che glie le facesse presenti qualcun altro.


Davanti alla sua disfatta, non ho goduto.


Purtroppo non è bastato.


Ora sono la sua migliore amica e confidente, mi chiede consiglio quasi prima di sedersi alla scrivania la mattina, e come se non bastasse... dalla sera della Festa d'Estate della Società (in cui indossavo un meraviglioso e provocante vestito rosso simile a quello qui sotto che ha riscosso moltissimo successo), mi fa pure gli occhi di triglia.


Andiamo bene.