Bene.
Qualcuno si ricorda di questo post?
Ha un seguito.
Ebbene, ha un seguito.
Ieri, come dicevo nello scorso post, il PG è andato all'opera.
Siccome dovevano portarsi queto benedetto oggetto del cuore (lui alla fine ne ha portati due...), prima di andare a scuola ha aperto la sua scatola delle cose preziose per scegliere.
Questa scatola è piena di tutte le cose che, secondo lui, val la pena di tenere per ricordo. Ci sono sassi della spiaggia delle vacanze, depliant del suo viaggio Londra col GG, rocce vulcaniche di Tenerife, e naturalmente, la lettera d'amore di I. di cui al post indicato sopra.
Mi guarda con aria furba.
PG: ahh qui ci sono le lettere d'amore...
Puff: ah si, mi ricordo, quella di I.
PG: quella, e anche un'altra
P: un'altra? quale altra?????????? 
Tira fuori il quaderno degli appunti del campo estivo di equitazione dell'anno scorso.
PG: quella della TIPA di PassoTrottoGaloppo...
P: ma chi? Quella che ti guardava sempre? Quella con le tettone???? (la ragazza in questione aveva almeno 13 anni)
PG soddisfatto: sisisi proprio lei.
P: ma come? Se nemmeno ti piaceva.....
PG: E A TE CHI TE L'HA DETTO CHE NON MI PIACEVA???
La Puffola incassa l'ennesimo colpo alla sua beata innocenza, e prosegue per la sua strada, in attesa del prossimo, brutale affronto
Ieri con la scuola, il PG è stato all'Opera.
Il Nabucco, niente meno, naturalmente correlato con le questioni relative all' Unità d'Italia.
Hanno cantato l'aria del Va Pensiero tutti in piedi e con una corona in testa, e avevano portato da casa un "oggetto del cuore" da tenere accanto al cuore, appunto, mentre cantavano.
Gli avevo dato appresso un binocolino che suo nonno gli ha regalato anni fa, un bel binocolo piccolo e compatto, proprio dei tipo che si usa anche per queste occasioni.
Tornato a casa nel pomeriggio col binocolo al collo, mi approccia in questo modo:
- Mamma, devo dirtelo. Con questo (indica il binocolo) ho potuto vedere che Abigail era veramente una gran gnocca!!!!!




Mettiamo una situazione ipotetica.
Mettiamo che, che so, la Roccia abbia il sospetto che la Puffola non stia tanto bene.
Mettiamo che la Puffola non dica niente del genere e si comporti in maniera perfettamente normale, e che quando glielo chiedono dica di stare bene e dunque tutto a posto.
Mettiamo che poi una sera la Puffola decida di uscire per farsi una pizza con la Fra, e la sera dopo vada al cinema con la Jul, per dire.
Ora, la nostra buona Roccia, nel dubbio che questa benedetta Puffola non le racconti proprio tutto tutto tutto, magari si fa venir voglia di fare un colpo di telefono alla Fra e alla Jul per avere notizie fresche.
Perchè la Roccia è fatta così, non vuole impicciarsio, ma aiutare l'amica Puffola a star meglio, se può. Con ogni mezzo.
La Fra le risponde senza mezzi termini che non ha alcuna intenzione di parlare della Puffola.
La Jul tergiversa, le dice che farebbe megliio a parlare direttamente l'interessata, non le dice che sta male ma nemmeno si sbilancia a dirle che sta bene.
Bene. Ecco le domande.
1. La Jul e la Fra, fanno bene a tacere, pur essendo evidentemente a conoscenza di qualcosa? (altrimenti direbbero solo "oh si, l'ho trovata benissimo, sai, stava alla grande!" No?)
2. Se la Jul e la Fra decidessero di confidarsi, sarebbe un tradimento dell'amicizia della Puffola, oppure farebbero alla Puffola il miglior servizio che un'amica possa fare?
3. La Roccia, legata (nella nostra ipotetica situazione) da profondizzzzzzzzima amicizia con la Fra e la Jul da mettiamo 20 anni, avrebbe ragione di prendersela x il silenzio delle amiche - che non le consente di aiutare la Puffola?
Vorrei davvero sapere cosa ne pensate.
Gli uomini sono muti, diciamolo.
E si, suvvia, diciamolo punto e basta.
Muti di un mutismo elettivo e molto molto difficile da curare (benchè assai diffuso, non si capisce come mai la ricerca non trovi la soluzione... forse perchè la maggior parte dei ricercatori sono maschi??).
Un mutismo che li attanaglia improvviso ed improvvido, nonchè imprevisto e immutabile, nel momento in cui sentono - metaforicamente parlando - la fatidica frase "amore... dobbiamo parlare".
Ora, io non penso che nessuna di noi approcci il proprio compagno esattamente con quelle parole... però loro le sentono lo stesso, le percepiscono nel profondo di loro stessi, giù fin nel piloro, come si diceva quando ero giovane. Elaborano questa frase con maggior velocità di qualunque altra informazione passi attraverso le loro orecchie, o occhi, o mani... vedi un lampo di "ommioddio" nel loro sguardo... e zac!
Bon.
Fine.
Muti.
E noi? Ah beh, noi... dateci il via e possiamo durare anche tutta notte (no, non sto parlando di sesso!)...... niente ci piace di più che analizzare, sviscerare, sfruculiare, scavare, ipotizzare.... e vai di voli pindarici, di ardite connessioni ipotetiche, di deliranti significati reconditi.
Loro, niente. Muti. Al massimo, li poteremo sentire mugugnare (subito prima di sentirli russare) o, i più attenti (tra cui il GG, bisogna riconoscerlo) fare qualche cortese domanda del tipo "ma perchè dici questo? come mai ti senti così?" dando il via a nuove elucubrazioni infinite da parte nostra.
Ma, signore mie.... se attendete di sentire qualcosa come "si, sai, te lo volevo proprio dire, anche io sento che..." oppure "no, io invece provo......" non trattenete il fiato nell'attesa.
Svenire per ipossia durante l'importante discorso che state facendo ne diminuisce grandemente l'impatto!!!
B
reve elenco di quotidiana follia.
Il PG, a non ancora 4 anni.
- Mamma, ma se un cavallo avesse 3 zampe... e camminasse... cadesse???

Il Ninnolo, due sere fa. Aveva la tosse.
- Mamma (cough cough), io voglio iPhone.
- Cos'è che vuoi??
- (cough cough) io voglio iPhone.
- No, scusa, e cosa te ne fai di iPhone?
- iPhone (cough cough) fa passare la tosse...
- Ahhh... amor mio.... l'Aerosol!!!

La piccola Vale, streghina di 2 anni e mezzo, mette i piedi sul tavolo all'ora di cena.
- Vale, allora, ma non ce l'hai un po' di buona educazione?
- Si mamma ce l'ho!
- E allora usala!
- Ma se la uso si consuma.....
(...e non mi lamenterò mai più dei miei!)
Il Ninnolo, al cinema, prima scena di Rio, a voce altissima:
- Mamma mamma guarda! un CACCAgallo!!!

Il PG in prima elementare:
- Mamma lo sai che certe persone hanno i righelli storti per fare le curve diritte?

Il Ninnolo che , ahimè, ha la passione dei giochi su iPad, giocava con una cosa di battaglie spaziali.
- Mamma mamma... questo è cattivo, deve morire!
- Amore no, nessuno deve morire!
- Ah no, non deve morire, scusa. Deve essere consfigdsdfjisijfdos....
- Si tesoro, bravo, deve essere sconfitto.
Sorrisone compiaciuto. Si rivolge al gioco e inizia ad urlare.... Crepaaaa Muoriiiii Crepaaaa

(Solo x pratici di cartoni e HP)
Il Ninnolo sta sviluppando la passione x gli incantesimi...
- mamma cosa succede quando si dice Protego?
- ci si difende da un incantesimo cattivo
- e quando si dice Iggardum Avvviosa?
- quando si dice Wingardium Leviosa si fanno volare le cose
- e quando si dice Maestroshifus?
- ... eh?
- quando si dice Maestroshifus?
- ehm.... er... mmm... intendi forse Stupeficium?
- si, ma certo! (sguardo di profonda compassione per la mia deficienza)

Ora, a parte che le minchiate che possono uscire dalla bocca dei bambini sono virtualmente infinite... non notate niente in questo piccolo elenco??
A volte vediamo una persona piangere e le rivolgiamo sguardi compassionevoli.
Ci sentiamo quasi in colpa pur non avendo niente a che fare con le sue lacrime, perchè questa persona sta piangendo, sta soffrendo senza riuscire a nascondere il proprio dolore. Immaginiamo la sua debolezza, in quel momento, e proviamo pena per lei... che non ha più dignità, che "si lascia andare" perchè "non ce la fa più".
Non ci soffermiamo mai a pensare che mostrare i propri sentimenti apertamente NON è debolezza.
Anzi.
Ci vuole molta forza, molto coraggio e forse anche una certa dose di consapevolezza per lasciarsi vedere fino in fondo, per togliere muri, scudi, protezioni, tutto quello che ci siamo costruiti attorno PROPRIO AL FINE di non APPARIRE deboli.
Deboli, o almeno PIU' deboli, sono coloro che non riescono non vogliono o non possono farlo.