giovedì 28 agosto 2008

RITORNO ALLE ORIGINI

Sarà l'avvicinarsi dell'equinozio, sarà la fine dell'estate (che poi è più o meno la stessa cosa), in questi giorni le energie che mi circondano sono in subbuglio. O così le percepisco io.


Mamma, va bene, spiritosa, va bene, buona collega, fedele compagna, tutto quel che volete. Ma oggi mi va di essere (anche) altro. Ogni tanto, lo sapete, mi prende.


Vado per internet girellando e leggo questa frase: "Si dice che alcuni individui particolarmente sensibili, avvicinandosi alle cappelle in cui sono collocate, (le vergini nere, ndr)  provino una sensazione di mancamento: sono le correnti terrestri che, in quei punti, raggiungono il massimo della loro potenza, e che percorrono la colonna vertebrale del visitatore, non di rado provocando in lui un'improvvisa "illuminazione" mistica."  Ora, accade che questo "si dice" sia successo alla sottoscritta, che ama ricordarlo in determinati periodi dell'anno... o della vita.


Avvenne che molto, molto tempo fa in un paese lontano lontano, alcuni missionari cristiani trovarono degli insediamenti Celtici nei quali era diffuso il culto di quella che verrà poi definita la "Virgo Paritura" (che era nera), la vergine partoriente (sebbene sulla traduzione in vergine ci sarebbe da discutere). Essi ne furono talmente stupiti (e preoccupati) che coniarono ad hoc il termine di prefigurazione della vergine e dissero a degli stralunati oriundi che in effetti loro stavano già adorando la madonna e che quindi erano cristiani senza saperlo, tout court.


Però, ingegnosi, questi babbani (Arthur Weasley nella metro, ndr)


Su quel luogo venne edifitata una spettacolosa cattedrale, la dea partoriente venne trasferita dentro le mura evvualà, una madonna nera pronta all'uso. Sto parlando della Cattedrale di Chartres. Le "madonne" nere sono, a dire il vero, estremamente diffuse. Ce ne sono una ventina in Italia, oltre 90 in Francia ed esse sono collocate in quei luoghi dove, all'affermarsi della religione cristiana, più era diffuso il culto della Dea. Per questo sono nere: il colore dell'incarnato è quello della Grande Madre Iside, il cui culto (magari anche con altri nomi o forme leggermente diverse da quelle egiziane) è stato diffusissimo per tutto il neolitico ed anche dopo.


E la dove il culto della Dea è radicato, la dove sorgono cattedrali come quelle di Chartres, li le linee di forza ed energia della Terra cui sono legate sono più potenti, più evidenti.


Entrate a Chartres dal portone principale e guardatel'altare. Non scorgerete il crocifisso, che è minuscolo, ma vedrete subito una grande, imponente scultura rappresentante una divinità femminile (non mi va di chiamarla madonna, non a Chartres). Muovete pochi passi e sentirete formicolare i piedi prima, poi tutte le gambe, poi su su fin nel cuore della colonna che vi sembrerà diventata di burro. Percepirete la forza provenire da sotto e da tutt'intorno. Avvicinatevi all'altare da destra, e li, sarete esattamente sopra la cripta che ospita la più antica delle due madonne nere colà custodite, Notre Dame de Sous Terre (foto). Fate attenzione se praticate la meditazione abitualmente: li, la trance è un attimo. Sul lato destro invece troverete la piccola cappella laterale dedicata a Notre Dame du Pilier che - permettetemi - è ignobilmente vestita di abiti bianchi sbrilluccicanti, e che è oggetto di una devozione popolare senza eguali.


Fermatevi li e guardatela, ma non usate la vista. Pregatela, salutatela, ringraziatela, chiedete ciò che vi preme secondo la vostra sensibilità, ma non usate la voce: se siete fortunati, se siete degni, Ella vi parlerà.


Non lo dimenticherete più.




3 commenti:

  1. utente anonimo28 agosto 2008 09:02

    da: calo the husband.... segue testo canzone attinente

    Kristo, sì!
    Adesso posso dire
    grazie a dio
    adesso sono qui
    ma quale?
    Un dio che non mi lascia vivere
    Un dio che non mi lascia vivere
    Un dio che non mi lascia vivere
    non mi lascia vivere né morire
    ah! È questo qui!?
    Dovrei ringraziarti?
    Kristo sì!
    Adesso posso dire
    grazie a dio
    adesso sono qui
    sì, ma dove?
    Madonne che si mettono a piangere
    Madonne che si mettono a piangere
    ci crederò soltanto quando
    soltanto quando le vedrò ridere
    ah! adesso sì!
    Volevo solo dirti

    Hear me now
    c’mon can’t you hear me
    Hear me now c’mon
    Puoi sentirmi?

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  2. Sono ancora qui....
    Un salutooooo!!!

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  3. Husband: notevole. perchè non l'ho mai sentita??

    Fiore: ciaoooooooooooooo!!

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