mercoledì 1 luglio 2009

BUSINESS BUSINESSSSSSSSS

Metti 3 donne. Metti pure che siano amiche (anche se due non si sono in effetti mai viste tra loro)


Metti che abitino in posti lontanissimi, ma che siano fedelissime di messanger.


Metti che condividano un progetto comune, metti che abbiano qualche idea da mettere sul piatto e metti che occorra un rapido briefing.


Metti che in pochi minuti le tre si intendano alla perfezione, si confrontino, abbozzino i termini del progetto, concordino su tutti i punti all'ordine del giorno e trovino anche il tempo - essendo donne - per chiacchierare di figli e dieta.


Metti tutto questo, e poi trasforma queste donne in uomini.


Avrebbero indetto una riunione in piena regola, con tanto di dressing code; nessuno avrebbe iniziato la conversazione perchè tutti avrebbero aspettato di sentire prima il parere degli altri, per non fare brutta figura; avrebbero trascurato i contenuti per concentrarsi su quale nome sarebbe stato scritto per primo sulla copertina (... e qui c'è un pesante indizio su che tipo di progetto si tratti....) perchè la cosa veramente importante è quanto è grosso, non come lo si usa ;-). Avrebbero condito il tutto con battute sessiste di gusto quantomeno dubbio e avrebbero maledetto la loro poca lungimiranza x non aver previsto una segretaria che gli portasse il caffè. Tempo: mezza giornata, e si sarebbero lasciati con una nuova data per un nuovo incontro, dato che in questo non avrebbero risolto nulla. Primo contatto esplorativo.


... poi quando dici che esiste un modo migliore per fare le cose, ti guardano storto!!


:-D


martedì 30 giugno 2009

IL GRANDE RITORNO

... e con bei 20 minutini di ritardo ferroviario, il Prode Piccolo Genio ieri sera è tornato alla base. Stanco ma felice (stamattina ha dormito dalle 9 alle 13, ndr)


Prima conversazione dopo baci e abbracci:



- Allora amore, cos'è che ti è piaciuto di più?


Sguardo vivido, sorrisone, espressione sorniona


- Che abbiamo deciso noi le regole.


- Ahhh, ma davvero? Tipo?


- Andavamo a letto alle 11 e ci alzavamo alle 8, ma l'abbiamo deciso noi, eh? non è che ce l'hanno detto i grandi, abbiamo deciso tutto noi.


- Molto interessante...


- Si e poi nel nostro Forte non c'erano le regole.


- Come non c'erano?


- No, non c'erano, era il nostro posto e abbiamo deciso così, niente regole, si poteva fare tutto quello che si voleva.


- Ma proprio tutto?


- Sisi, tutto, nessuna regola si poteva fare tutto


- Non so, del tipo, a uno gli scappava la cacca, tirava giù i pantaloni e la faceva li...


- Ah ehm, si , in effetti c'è stato uno che ha cagato nella tenda degli indiani............................



Amor mio, sono felice che tu sia tornato tale e quale eri partito... non sei cambiato di una virgola!! :D



venerdì 26 giugno 2009

DA OGGI C'E' UN ANGELO IN MENO

 



 






Per tutte noi che sognavamo di essere un Angelo di Charlie, un omaggio alla bellezza ed al coraggio di Fara che ha ceduto al cancro.




giovedì 25 giugno 2009

CHILDREN SEE. CHILDREN DO.

Questo video mi ha fatto venire in mente R. (del post precedente) che inveiva contro il bimbo straniero.


 


 


 

martedì 23 giugno 2009

LA QUOTIDIANA INTOLLERANZA


- Oh ma chi sono sti due???


La mamma di R., due anni nonn ancora compiuti nonchè amichetto del Ninnolo, mi indica due bambini dall'aria orientale che hanno fatto appena la loro prima  comparsa in cortile.


- Boh, non li ho mai visti, saranno nuovi. Che bei bambini, però, specie la femmina!  Perchè? (in un condominio di 1400 persone, una famiglia nuova non è esattamente notizia da prima pagina e francamente non suscita grande interesse in me)


- Perchè quello li  fa cadere R.


Parlando, la mamma indica uno dei due bimbi nuovi, un maschietto dall'apparente età di 4 anni che gioca con una macchinetta di quelle da salirci sopra e spingerla coi piedi. Guardo, un filo più interessata, ma non mi par di ravvisare alcun comporamento insolito da parte del piccolo neofita, che si fa beatamente gli affari suoi.


Dopo pochi minuti, il bimbo nuovo si avvicina al figlio della mia amica. Lui caracolla in mezzo alle gambe della mamma e lei, senza batter ciglio prende su la macchinina col bambino ancora sopra, la gira di 180 gradi e le da una spintarella, dicendo "ma perchè  non te ne torni da dove sei venuto?" con voce alquanto stentorea. Dopodichè si rigira verso il capannello di genitori con aria compiaciuta di se stessa.


La guardo, allibita, sperando di non aver capito.


Alcuni minuti dopo, R.salta sul suo passeggino. Il bimbo orientale si avvicina (e sento la mamma mugugnare qualcosa a proposito di persecuzione) sempre sedendo sulla sua macchinina dimodochè avevano i visi più o meno alla stessa altezza. R., imitando tono e modi di sua mamma, comincia a inveirgli contro al grido di "vai via mmh mmh" sottolineando la cosa con incisive manate sulla faccia dell'altro.


La mamma lo guarda teneramente col sorriso sulle labbra, orgogliosa.


Ma non appena l'altro bambino da segno di essere stufo di prendere ceffoni e fa il gesto di appoggiare il gomito sul braccio di R. (il che NON significa che gli abbia dato una gomitata, io c'ero e ho visto), la madre di R. interviene di nuovo con tono scocciato: "ma perchè non lo lasci stare te ne vai?"


In un rigurgito di orgoglio il bambino orientale si gira verso R, e prima di andarsene gli grida "cosa vuoi che me  ne importi?? E poi, cosa vuol dire mmmmhh????". Ho un improvviso moto di simpatia verso il suo coraggio.


Pochi istanti dopo, quella che valutiamo essere la mamma del piccolo scacciato fa la sua comparsa, esibendo una avanzata gravidanza. "Pensa te, anche un'altro ne fa" commenta la mamma di R.


Io resto li, come una scema, senza parole, con la consapevolezza che in certe circostaze le parole non servono. Un bel bastone di quercia nodoso farebbe molto meglio alla bisogna.

lunedì 22 giugno 2009

PRONTI, PARTENZA... PARTITO.

......... e così il gran giorno è giunto.


Sabato il PG è partito per le sue prime vacanze in solitaria, 10 giorni ad un campo del WWF costruendo un villaggio nella foresta dell'Umbria.


Non è che io sa preoccupata: il ragazzo è di spirito, socievole, sicuro, e per di più non vedeva l'ora di partire.... anche se al momento di accomodarsi sul treno cicrondato da visi estranei, effettivamente un filo di perpessità glie l'ho letta negli occhi... ma sono pronta a scommettere che è durata il tempo di uscire dalla stazione.


Però, accidenti se mi fa strano saperlo a spasso per conto suo!!!


Il GG, in compenso, è shoccato. Mi guarda sconvolto e di tanto in tanto mi chiede "... ma Rico???" oppure "Ehhhh??? cosa vuol dire che non lo sentiamo fino a giovedì??????? Ma non potevi dargli il cellulareeeee???''. Niente ansioso, il ragazzo grande.


Di certo, la casa è decisamente più silenzisa e il Ninnolino si gode la  prima settimana da figlio unico della sua vita. Ogni tanto lo chiama... "Dadàààààà..." e poi fa il gesto di salutare, come alla stazione quando è partito... carino, ma nel complesso direi che resiste benissimo :D. Sospetto che quello che ha preferito in stazione sia stato il continuo andiriveni di treni, piuttosto che il saluto commosso al fratello in partenza...


Lunedì prox tireremo le somme di questa prima esaltante (speriamo) esperienza. Giusto il tempo di una addizioncina veloce, perchè giovedì notte, pronti via, siamo di nuovo di partenza, questa volta per il mare, coi nonni. Lì, è cosa collaudata.


 


 

mercoledì 17 giugno 2009

DONNE DA COFANO

Uffa. Che tristezza essere una donna qualunque in un mondo popolato da gnocche da cofano.


Ieri sera guardando un video musicale su MTV il GG si è espresso proprio così: quella cantante per lui era "da cofano" una con cui non spenderci nemmeno i soldi di un aperitivo. L'immagine stessa del "pigliami e sbattimi", tout court. Naturalmente trattavasi di ragazza giovane ed avvenente, magra, ammiccante e dall'aria piuttosto compiaciuta. Voce, zero, ma del resto cantava, che c'azzecca avere una bella voce?


E dire che il GG non è nemmeno tra i più beceri, anzi...


Ci stupiamo forse che le ragazzine si rifacciano a modelli irraggiungibili di perfezione fisica e che magari ci sia caso che ci rimettano pure la salute? No, perchè io non mi stupisco mica. A me, quando guardo MTV, mi sale un filo di invidia, con tutte ste cosce lunghe, vite magre, tette grosse e visi perfetti, ma la cosa finisce li. Ma una quattordicenne che  non sente altro che i suoi coetanei e non esprimersi in quel modo... e magari anche il suo proprio padre.... non ha gli strumenti "di difesa" che ho io. Come deve sentirsi? Inadeguata? Minimo, dico io.


Tempo fa c'era una trasmissione in tv in cui una serie di "esperti" che non c'hanno un cazzo da fare dalla mattina alla sera (diciamocelo) disquisivano sulla pericolosità del modello di donna proposto dalla moda, con la sua estrema magrezza. Si preoccupavano, capite, per l'aumento dei casi di anoressia tra le adolescenti. E parlavano, tutti, di come siano più belle ed appetibili le ragazze "rotondette". Peccato che queste cosiddette "rotondette" cui si riferivano fossero stanghe di 1.70 con la taglia 42 che, a casa mia, tanto rotonde non sono. Volevo telefonargli in diretta, a 'sti cretini, per dirgli che stavano raggiungendo esattamente il risultato opposto al voluto, cioè che stavano rinforzando il modello di magrezza e non indebolendolo... e che il giorno dopo tutte le ragazze tglia 42 si sarebbero sentite grasse (pardon, rotondette) e si sarebbero messe a dieta. Le rotondette sono le taglie 46, imbecilli.


Il GG difende la sua categoria dicendo che gli uomini sono così, sono fatti per essere così, lo sono sempre stati fin dai tempi di Lucy e che non si può riprogrammare l'evoluzione. Che, in parte, è anche vero. E dice pure che noi donne siamo uguali, che anche noi guardiamo il six pack di Brad Pitt con un filo di bava che cola sul mento.....  il che, di nuovo, non è del tutto inverosimile...


Però non posso fare a meno di pensare che ci sia comunque una differenza, che noi donne non "sessualizziamo" così tanto i rapporti, non so bene come dire. Badiamo meno a questo aspetto, specie una volta diventate adulte. E forse - dico solo forse - mettiamo addosso agli uomini un carico di aspettative un po' minori. Non pretendiamo che siano sempre perfetti e muscolosi, non gli facciamo intendere che se non sono belli, alti, glabri e sessualmente ammiccanti non sono niente. Forse nemmeno loro lo pretendono da  noi nel vero senso del termine, ma l'atteggiamento che hanno a volte può generare... confusione... ansia, in noi povere donne normali. E molto di più in una ragazza in caccia della propria identità.


Sembra che essere sessualmente attraenti sia tutto quel che conta. E le ragazze si adeguano, chi puntando sulla magrezza, chi sui vestitini succinti e ammiccanti, chi sulla "disponibilità" vera e propria... fino agli eccessi di cui sono venuta a conoscenza, di ragazze della scuola media dietro casa mia che praticano allegramente l'antica arte della fellatio...


Non voglio passare da puritana, perchè non lo sono. Qui lo dico, e non lo negherò mai, il sesso è una figata! A tutti piace essere attraenti e desiderabili. Ma non come un lavoro forzato. Non come l'unica cosa che puoi essere.


Senza contare che anche la più bella donna del mondo, come Dasy Duke della foto sopra, va incontro ad un  unico ed inesorabile destino: invecchia. E se ha solo il suo corpo, cosa le resta quando questo la abbandona?


 Catherine Bach