venerdì 3 ottobre 2008

IL BUONGIORNO DEL MATTINO

Mi alzo come di consueto verso le 7.00.
A quell'ora, il ninnolino si è già fatto strada da una mezzora nel lettone, mentre il figlio grande (che in queste notti ha dormito con me causa assenza marito) è spaparanzato modello Uomo Vitruviano con tutte le coperte arrotolate addosso. Appena il cellulare attiva la sveglia, il piccolo tenta il suicidio giù dal letto lanciandosi a corpo morto sul comodino per afferrare la fonte della musichina che gli piace. Il grande emette un bofonchio indistinto e si volta dall'altra parte indignato.


Salvo il piccolo in estremis e caccio giù di forza il grande dal letto, riflettendo tra me e me come figli diversi richiedano attenzioni diverse, e ciabatto in cucina con il Lo in braccio, il quale inizia a dimenarsi in preda alla fame. Lo piazzo nel seggiolone e tappo virtualmente le orecchie, sorda ai suoi gridolini indignati per la prolungata attesa del biberon.


L'Ottenne ci raggiunge con gli occhi semichiusi sfiorando lo stipite della cucina e evitando un bernoccolo per misericordia. Perentoria gli ordino "apparecchia!", perchè la mattina non si può lasciar adito a dubbi con lui, e continuo a preparare il biberon. Che consegno subito dopo, ricavandone finalmente un momento di silenzio.


Mi sbuccio la mia frutta, e intanto occhieggio l'Ottenne, che solidifica la sua tazza di latte a furia di biscotti. Gli ricordo che le pareti sono già state tinteggiate e che sarebbe meglio evitare di ripittarle con latte e cioccolato, e volutamente tralascio di notare il cimitero di briciole che si accumula sotto la sua sedia. Il piccolo finisce il latte e vuole anche lui il suo biscotto, che naturalmente sparge in ogni dove (ma soprattutto sul pigiama) ma quanto meno i gorgheggi sono rimandati.


Rassetto velocemente quanto sommariamente e ci trasferiamo tutti in zona bagno-camera per le mattutine abluzioni. Ripeto 15 volte a Ric di andarsi a lavare, e intanto cambio il Lo che puzza come una fogna intasata da 20 settimane. tolgo una gamba dal pigiama e lo recupero mentre fugge sul pavimento. tolgo la seconda gamba, e lo recupero mentre fugge sul pavimento. tolgo la maglia, e lo recupero mentre fugge sul pavimento. Slaccio il patello e lo stordisco con una botta in testa, perchè non fugga sul pavimento col culo tutto cagato, e termino velocemente di cambiarlo e vestirlo.


Quando è semisvenuto tutto è molto più semplice.


Ric torna dal bagno con solo mezza faccia e 2 denti lavati, ma faccio finta di niente perchè iniza a farsi tardi. Gli chiedo di vestirsi velocemente e lui mi guarda come se venissi da Plutone domandandosi cosa significhi versirsi, cosa voglia dire la parola "velocemente" e incidentalmente quale sia il cassetto delle sue mutande. Schivo una bastonata del Lo (che nel frattempo ha raggiunto il porta-spade di Ric e gira per la stanza trionfante mulinando un bastone di legno) e tiro fuori i suoi vestiti, disponendoli in rigoroso ordine di indossamento sulla spalliera del letto.


Considerandoli sistemati per i prossimi secondi, mi azzardo a fare una fuga in bagno per una rapida lavata di faccia e spazzolata di chioma. Riemergo in 37 secondi netti e sgrano un rosario in ginocchio sul sale grosso per ringraziare di averli trovati entrambi vivi, dopodichè mi fiondo in camera e mi butto addosso le prime due cose che mi capitano in mano.


All'improvviso Ric urla un disperato "noooo"; interrompo la vestizione e mi lancio in cameretta per trovare il Lo che mangia un disegno del suddetto Ric; salvo il disegno e torno in camera. Due secondi, e sento uno strano rumore provenire dal bagno. Mi avvicino e levo lo spazzettino del cesso dalle grinfie del Lo che sta per mangiarselo; altri tre secondi e il Lo si infila nella lavatrice di testa, fortuna che è spenta altrimenti lo trovavo frullato. Ric nel frattempo ha infilato UN calzino. Lo sollecito con gentilezza e buonagrazia (porcaputtseiancoralimanonlovedicheoraècercadisbrigardimaledizioneboia) e torno a cercare di vestirmi. Il cigolio del letto di Ric però mi distrae e torno in cameretta per trovare il figlio grande che penzola dalla sbarra a testa in giù molto compiaciuto e il piccolo che ha le convulsioni dal gran ridere. Soffoco la improvvisa tentazione figlicida e di nuovo gentilmente lo invito a finire di vestirsi.


Come Dio vuole, siamo tutti pronti. Acchiappo il piccolo per mettergli la giacca, mi tocca stordirlo di nuovo per fargli mollare il bastone di legno senza il quale non muove un passo e lo prendo in braccio SENZA (errore) guardare Ric. Parto a passo di marcia verso la porta dicendo "OK andiamo", e mi fermo sul pianerottolo per rendermi conto che Ric:


- nonha indossato la sua giacca


- non ha addosso la cartella


- non ha preso la merenda


Ma dove credi di andare, scusa? gli domando. E lui, con un sorriso serafico "ah scusa, ero un po' distratto"


Sono le 8.10 del mattino, e a me sembra di aver corso la maratona di New York.

8 commenti:

  1. Complimenti per il tuo blog...perchè non mi inserisci tra i tuoi amici e mi linki?? Te ne sarò grata
    grazie!!!

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  2. Giangi...perchè non la smetti di andare in giro per blog a rompere le scatole dicendo di linkarti????(scusa puffola,ma mi hai detto di esternare...:)))
    Puff posso solo immaginare cosa voglia dire avere due figli...a me capita di sentirmi stanca e ho "solo" un cane e un marito (che all'ora in cui mi alzo io normalmente ronfa ancora...)

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  3. Ale, vedo che segui i miei consigli alla lettera :-) e come ti senti???

    :-))
    A.

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  4. Dattene atto, te la sei cavata alla grande:)

    Ciao!

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  5. mi sento decisamente meglio.;)

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  6. Allora ti dico come ho risolto la cosa. Non è per tutti la mia regola, solo per chi non ha difficoltà con la sveglia.
    Io ho tre generazioni di maschi in casa, uno di 3, uno di 32 e uno di 73....immagina!!! Allora faccio così: mi sveglio alle sei in punto. Faccio tranquillamente in bagno senza gente intorno, la mia bella colazione in cucina, mi rilasso e mi ci scappa pure un mezzo tiggì o qualcos' altro! Poi alle sette, dopo un' ora di silenzio e solitudine (l' unica della giornata!), dò il via agli altri e al loro (amorevole) casino e alle loro (scassantissime e numerosissime) richieste!!! Perdo sonno ma guadagno in salute!

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  7. E' un'ottimo suggerimento
    ma il fatto è che io ammazzerei per 5 nanosecondi di sonno in più... figurarsi rinunciare ad un'ora!

    non potrei mai farcela :-)

    però, congratulazioni a te che ce la fai!

    A.

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