giovedì 9 ottobre 2008

TODO SOBRE MI MADRE

Ieri sera ho avuto una sensazione strana.


Sono andata a prendere Ric al corso di tecniche circensi, e mentre camminavo dalla macchina al cancello della scuola in cui si svolge, mi è venuto in mente improvvisamente di quando io ero "dentro" la palestra e qualcun altro stava fuori nel parcheggio o mi veniva a prendere.


Era buio e silenzioso, ero un po' in anticipo e il parcheggio era deserto e io... io ho visto il tempo scorrere.


E' stata una cosa strana, non spiacevole, ma strana, constatare una volta di più quanto la ruota abbia girato, senza quasi che me ne accorgessi. Ora i ragazzini che incontro mi danno del lei e mi chiamano Signora, e io non sono più quella "a cui si fa" ma quella "che fa agli altri",  sono quella che arriva di corsa con mezza spesa fatta, un tacco in mano, la borsa su una spalla e un figlio sull'altra (mentre dentro di se magari canticchia la sigla di Goldrake...)


Mi domando come mi veda la gente dall'esterno (a parte gli evidenti chiletti in eccesso), e devo giungere alla conclusione che mi vede come io vedevo mia madre 25 anni fa. il che mi shocca a morte, se devo essere sincera.


Non perchè mia madre abbia qualcosa che non va, ci mancherebbe.


E' che però io non mi sento affatto così, non mi sento "signora", e non credo di assomigliarle affatto. Lei, e tutte le donne come lei, io le ho sempre considerate "grandi" anche quando avevano 25 anni. Forse addirittura vecchie. Mi sembra che siano nate già adulte, sono donne mature, posate, composte, organizzate.  Sono persone pratiche, hanno un gusto impeccabile e sobrio, non si perdono dietro ad inutili fantasticherie. Si preoccupano - o forse è per loro naturale - di certe "convenienze" che a me non verrebbero mai in mente...


A me, nonostante 37 primavere, piace andare a ballare in discoteca, mi piacciono le gonne ampie con un po' di fronzoli, sono capace di comprarmi  improponibili maglie rosa coi volant, e poi di metterle con orgoglio. Mi sono fatta il piercing a 30 anni e sono tuttora convinta che non ci sarebbe niente di male se invece di tingermi i capelli color mogano li facessi azzurri. Passo ancora ore a sognare ad occhi aperti di futuri che non avrò mai, ma che non posso rinunciare a immaginare. Esco con le amiche e magari passiamo la serata a camminare in giro per la città cantando a voce alta e facendoci guardare con disapprovazione dai passanti... come da ragazzine.


Perchè in realtà secondo me è questo che noi abbiamo di diverso dalle nostre madri. Tutte noi da tutte le nostre madri: noi ci sentiamo ancora ragazzine. Abbiamo ancora voglia di divertirci, non siamo mai del tutto cresciute (invecchiate?), non consideriamo i cartoni animati "roba da bambini", non guardiamo dall'alto in basso i ragazzi che rumoreggiano al ristorante. Apprezziamo ancora gli ambienti rumorosi pieni di musica, non disdegnamo una serata "tra ragazze" una volta ogni tanto e - ammettiamolo - ci capita di riguardare Il Tempo delle Mele quando lo danno in tv.


E' come se avessimo conservato una memoria più vivida di quel che eravamo. Non ci importa di essere "adeguate alla nostra età" in fatto di abbigliamento o atteggiamenti. Siamo forse più naturali, più libere. Più giovani, pur essendo nei fatti più vecchie.


O forse no. Forse queste cose mia madre le pensava di mia nonna 40 anni fa. Forse mio figlio oggi mi ritiene una vecchia matusa barbosa che non è mai stata giovane...


 

6 commenti:

  1. non hai idea di come leggendo le tue parole...abbia avuto la sensazione di vedere messe per iscritto tutte quelle sensazioni che mi attraversano da un po' di tempo a questa parte.
    Io di anni ne ho 31,anche a me adesso i ragazzini danno del lei,ma dopo due minuti gli dico "dammi del tu che altrimenti mi fai sentire vecchia".Mi piacciono le cose di Hello Kitty,adoro la Pucca (ho due magliette,una felpa,i calzini,e svariati gadget),e giusto due giorni fa mi sono comperata un paio di mutande di Campanellino,al Disney Store dell'Auchan di Cinisello,di cui sono orgoglionissima. Anche a me piace andare a ballare in discoteca,non mi vergogno se spesso sono sboccata e quando esco dall'ufficio,dove devo essere vestita un minimo bene per esigenze di copione, indosso un paio di jeans larghi,una felpa,e le scarpe da ginnastica.
    Quando sono in macchina metto il volume a palla,canto a squarciagola se mi va,e spesso improvviso anche dei balletti (tenendo le mani sul volante ;)).Questo accade spesso anche alle sette di mattina.
    Da quando sono uscita di casa,mi sono evoluta molto (mia madre direbbe probabilmente involuta),prima ero molto più attenta alla forma,mi truccavo prima di uscire,e mi lavavo più spesso i capelli.Ora spesso arrivo in ufficio struccata e ci rimango,se non ho tempo di truccarmi,e con una pinza nei capelli.
    Credo molto dipendesse dalla vicinanza di mia madre.
    Ma mi piace molto di più la donna che sta venendo fuori ora.
    E hai detto una cosa sacrosanta,io non mi sento Signora,mi sento ancora una ragazza.
    Credo questa sensazione vada portata avanti nel tempo,sia per me che per te.

    RispondiElimina
  2. essere stereotipate dentro il copione "Donna con famiglia" forse non ha reso proprio del tutto infelici le nostre mamme, ma senz' altro non si sono permesse di essere in pieno se stesse, per seguire quel copione. La maggior parte di loro ha semplicemente fatto ciò che ci si aspettava che facesse, si è vestita come ci si aspettava che vestisse e così via per tutte le tappe. Mia madre è morta da giovane, ma vedo le foto di mia suocera di quando aveva 35 anni e rimango paralizzata: mi pare identica ad adesso che ne ha 50...... Io lo trovo spaventoso. I suoi figli l'amano come mamma, ma lei non ha mai dato loro il modo di conoscerla come DONNA, come PERSONA. Io credo che sia stato così per molte donne di quella generazione. E mi sono ripromessa di non fare così, ma al contrario di farmi amare in famiglia come colei che sono, senza stereotipi.ah...
    Ho una maglietta meravigliosa con la mamma dei barbapapà e sotto c'è scritto: WONDERFUL GIRL!!!!!!
    ù Mica bucce!!!

    RispondiElimina
  3. oh beh, sei in buona compagnia, sai?
    ho anch'io le stesse sensazioni, quando mi penso adesso a quasi 45 anni e non mi ritrovo con la mia mamma alla stessa età.
    però però... credo che noi le vedessimo effettivamente diverse da quello che erano.

    RispondiElimina
  4. utente anonimo16 ottobre 2008 05:48

    ...piango un po' leggendo quello che scrivi e per come lo scrivi... Grazie Andre, sei una mamma/ragazzina/amica speciale. Elena

    RispondiElimina
  5. Ele, sei proprio tu!
    non sapevo che mi leggessi :-)

    baci, riguardati!
    A.

    RispondiElimina
  6. Ok, sono una voce tremendamente fuori dal coro.
    A parte Goldrake, i futuri possibili e il Tempo delle Mele (tutti pure il 3 che non si chiamava così), io credo di aver avuto sempre 50 anni, anche ora che ne ho 30.
    Probabilmente sono nata vecchia.
    Vesto da sempre in modo sobrio, con colori tenui (divisa da ufficio: jeans, maglione nero dolcevita, filo di perle e mocassini), mi capita di parlare male ma mi vergogno, non esco mai la sera senza il coniuge.
    Probabilmente sono una persona che mette tristezza. Che brutto. Spero che mia figlia non si vergogni troppo di questo in futuro.

    RispondiElimina