lunedì 5 marzo 2007

MAMME AL LAVORO.....

Ebbene... vita strana.



Un paio di settimane fa il mio capo mi chiama e mi dice che deve parlarmi di me... ossignur. Conoscendo il tipo, mi preparo al peggio, mi siedo con fare teatrale con la testa tra le mani e gli dico "ti ascolto" con aria perplessa.



Lui attacca un panegirico dei suoi sul lavoro e le opportunità, giri, rigiri, ricami e merletti...  al che gli chiedo cortesemente di non provare a vendermi del fumo e di andare al sodo.



Il sodo è questo: visto che a giugno me ne andrò comunque e la mia bella poltroncina di pelle umana da supermanager (ahah!) la dovrei lasciare comunque, perchè non passare le consegne prima e cominciare ad occuparmi di un altro lavoro? Un lavoro che da mesi e anni deve essere fatto, che nessuno ha mai il tempo di fare e che - considerato appunto che vado via nel giro di 3 mesi - potrebbe essere l'ideale visto che si tratta di un lavoro con un termine, ossia una volta fatto è fatto (in buona sostanza si tratterebbe di redigere il manuale procedurale della società).



La proposta è chiaramente peggiorativa da un punto di vista professionale (ma non economico chiaramente), e non mi faccio certo l'illusione che sia disgiunta dal mio stato di gravidanza. Ma a dire il vero ha un suo fascino. Considerata una certa tendenza alla stanchezza cronica, un certo qual riallineamento delle priorità della mia vita (il lavoro è scivolato pietosamente in basso nella classifica dei top ten) e soprattutto la mia grossa difficoltà a gestire lo stress, a conti fatti è qualcosa che mi sta più che bene al momento.



Visto e considerato che al mio ritorno dalla maternità tutto sarebbe comunque da rimettere in gioco, perchè mai mi sognerei di pretendere di sottrarre il lavoro alla mia sostituta dopo un anno e passa (il che vale non perchè io sia un fiore di correttezza ma perchè la mia sostituta dovrebbe essere La Vale... se fosse altra persona potrei stupirvi con la mia bastardezza e stronzaggine.....), si tratterebbe quindi solo di anticipare di tre mesi circa quello che avverrebbe in ogni modo: io non sarò più il responsabile di questo ufficio. Evviva.



Morale, si fa la data del 10 marzo per finire/iniziare, si fanno i nomi della persona che dovrebbe prendere il mio posto e quello di vice... e io inizio a rilassarmi. Mollo un po', capite, smetto di incaponirmi sulle cose. con la mente già al mio angoletto tranquillo di scrittura creativa  (io adoro scrivere!!) senza passeggeri incazzati e senza telefono, comincio a riordinare la scrivania levando tutti i cadaveri (= rogne arretrate) che vi si trovano, appronto le cose come farebbe un riccone in procinto di lasciarci le quoia: sistemo i miei affari.



Stamattina, bimbumbadabum. Il boss mi chiama e mi dice che no, che non ho mica capito tanto bene. Prima bisogna sistemare questo quello e quell'altro qui in ufficio perchè io possa lasciare l'incarico, e non avevamo mica detto una data sicura, e non si può mica fare da un giorno all'altro e questo, e quello...



Ma come? Ora che sono così tranquilla e rilassata? Ora che mi ero fatta un bel piano (che prevede anche incidentalmente di poter uscire dall'ufficio mezz'ora prima di quanto faccia adesso) per i prossimi mesi, ora che avevo una bella settimana di ferie in progetto... c'è il sole, fa caldo, gli uccellini cantano e la luna è rossa.... ??? Ma dai!!! Porcaeva!!!



Insomma tutto da ridefinire. In termini di tempo soltanto, o almeno mi auguro. Ma la verità è che qui non si sa mai. Il mio capo pensava di dover "combattere" per farmi accettare la proposta che io invece ho accettato con letizia e gioia e anche un balletto propiziatorio... il che dimostra che le cose non vanno sempre come ci si aspetta.



Nemmeno per me.



A.

6 commenti:

  1. Esatto !
    "le cose non vanno sempre come ci si aspetta "
    Ho detto al mio capo, che è anche il marito di mia madre (e non pensiamo che questo sia un vantaggio, anzi...) che volevo cambiare lavoro per risolvere alcuni problemucci di salute (pressione arteriosa sui 200 ... da guinnes !).
    Questo accadeva lo scorso settembre ...
    Sono ancora qui ...
    Sempre con i miei valori pressori da record !

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  2. ti capisco bene. soprattutto per i bassi livelli di tolleranza allo stress.
    un abbraccio vicino.

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  3. infatti..... la gente non è mai contenta!!!

    xa

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  4. E così dovrai fare sia il lavoro ordinario che quello straordinario. Complimenti! E perchè non pulire anche gli uffici dopo l'orario di chiusura? Non è che il tuo capo e il mio sono parenti?
    Grrrr!
    :-(

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  5. Questi capi ... che dicono e poi si rimangiano quanto detto.
    Un consiglio: goditi il momento ...

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  6. utente anonimo16 agosto 2008 09:40

    Ciao,
    fase di super stress anche per me e inoltre comincio di gran lunga a sentirmi in colpa perchè i miei bambini crescono e io non ci sono...ed una volta cresciuti non avranno avuto quella presenza costanyte e amorevole nella loro vita che serve per fargli avere una crescita moralmente adeguata....l'insegnamento dei veri valori della vita, l'attaccamento alla famiglia, ecc.ecc.
    sto pensando più di una volta mi mollare...io che lavoro in un campo di soli uomini, io che caparbiamente ce l'ho fatta...io io io che vengo ammirata, invidiata e forse anche odiata...io....sto pensando di mollare....capita! In bocca al lupo!

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