lunedì 6 giugno 2011

IL DECENNIO DELLA VITA.

Mi è saltato in testa un pensiero recentemente.

Io ho 40 anni (quasi).
Il GG pure.
Guardando indietro e avanti, mi è venuto da pensare che probabilmente questo che si apre sarà il decennio migliore della mia vita.

due decenni fa eravamo giovani, con pochi soldi, una posizione ancora da costruire, si lavorava un sacco e si guadagnava poco.

Il decennio scorso ci sono state due gravidanze, i bambini piccoli, la stanchezza, le difficoltà (normali, per carità) di quando si hanno figli per la prima volta, con tutte le malattie, i timori... le notti non propriamente serene, i patelli smerdolati da cambiare.....

Tra dieci anni bè... inizio a pensare che tra 10 anni comincierò - cominceremo - a essere vecchietta... avremo meno energia, forse meno voglia di fare le cose, e non è detto che la salute continui ad assisterci. Non per portare sfiga, ma son cose che succedono.

Ma oggi... oggi abbiamo una certa sicurezza economica, abbiamo una bella casa grande. I figli iniziano ad essere cresciuti e creseranno ancora, saranno più autonomi, meno dipendenti (per non dire che non ruzziamo più in mezzo a mari di cacca...). Abbiamo ancora voglia di divertirci, di uscire, di fare esperienze. Il sesso, bè, chiedete a qualunque donna quarantenne come stanno i suoi ormoni... Siamo sani e vigorosi entrambi, siamo ancora giovani. Ci sentiamo ancora giovani, per lo meno, che è quello che conta.

Questi sono anni da vivere fino in fondo, con accanimento, con desiderio e passione. Non ha senso buttarli via con inutili paranoie, con la tristezza, con la paura. Con il volere a tutti costi qualcosa che non si sa nemmeno bene cosa sia. Con l'essere troppo orgogliosi (o troppo poco), troppo scontrosi, rabbuiati da pensieri strani che magari basterebbe vedessero la luce per dissiparsi come incubi all'alba.

Sono anni da vivere con amore con la A maiuscola, con l'essere l'una per l'altro, con comprensione, dolcezza, amicizia, sincerità, desiderio, divertimento e gioia. Anni per fare tante cose, per vedere posti, ma anche anni per rincantucciarsi al caldo di un abbraccio che si, è sempre quello da 20 anni, ma cazzo, è bello proprio per questo. E' BELLO PROPRO PER QUESTO.

Se tutti riuscissimo a vedere le cose da questo punto di vista.... forse la felicità abiterebbe questo mondo un po' di più.

mercoledì 1 giugno 2011

IMPATTO ZERO!!!

La Fra ha una buona idea, ed ecco che la Puffola subito ne approfitta.

Piantiamo un albero e rendiamo il nostro blog a impatto zero!!!

L'iniziativa è di
DoveConviene
e mi pare meritevole di attenzione.

Ci vuole un attimo. Facciamolo.






IL LUNGO PONTE DELLE VERDURE

Bene, siamo davanti a 4 gg di ponte... e questa è la buona notizia.

La cattiva è che saranno 4 giorni di acqua e temporali, il che mi sconfinfera assai poco.

La cattivissima è che l'altra sera si è guastato il freezer. Così, di botto, senza che so, un minimo di preavviso, un lamento di dolore nei giorni precedenti, uno straccio di indizio. Niente. Ha iniziato a ticchettare come una bomba ad orologeria sul punto di devastarmi la cucina, e il GG ovviamente ha fatto l'unica cosa sensata da farsi in una cotale circostanza: l'ha spento.

Reduce da una super-spesa settimanale e col frigorifero inzeppato di ogni ben di dio nota alla stirpe dell'uomo, trovarmi con tutti sti surgelati che si ammollisciavano nelle mie mani non è stato facile.

Ma ce l'ho fatta.

Ho infilato tutto nel figorifero a spinta, nel senso che ho spinto dentro la roba e ho richiuso lo sportello prima che esplodesse tutto fuori. Ieri, con le cibarie semi scongelate,  poi mi son messa a cucinare.

Che poi, cucinare son paroloni, perchè a parte alcune buste di sofficini/mozzarelline/crocchette che avevo preso per le emergenze cenifere improvvise, di fatto c'era solo verdura......... e così........

Ieri sera ho buttato tutte le mozzarelline & Co. in una teglia da forno e in men che non si dica avevo pronta la cena più ricca di grassi saturi che si possa immaginare. il PG ha mangiato, il GG non c'era e il Ninnolo, bontà sua, ha snobbato tutto sto ben di dio fritto a favore di una bella mestolata di piselli lessi. Vai a capire.
Stasera, ancora.

Inoltre ho fatto cuocere circa un chilo e mezzo di fagiolini e due chili di piselli (e mi mancano ancora gli spinaci...) che al momento attuale campeggiano trionfanti sul top della mia cucina in attesa che qualcuno li aggredisca.

Quindi... la buona notizia è che siamo davanti a 4 gg di ponte... la cattiva e la cattivissima sono che oltre a fare un tempo di merda, passerò il lungo we mangiando verdure lesse.

Bella prospettiva.





martedì 31 maggio 2011

CI SON SEGHE E SEGHE....

Il PG ha una passione per i Jem Boy, sapete... quelli che storpiano le canzoni per farne di ridicole.

Ultimamente, la sua preferita è Potter Fesso, che sull'aria di Poker Face di Lady GaGa irride alla saga del giovane mago inglese. Essenzialmente il testo è un lungo sfottò del nostro buon Harry che - come fai come fai - non ci prova mai con Hermione.

Ad un certo punto dice che Harry ha gli occhiali perchè si fa troppe saghe fantasy........

- mamma, ma io 'sta cosa delle saghe fantasy non l'ho mica capita, cosa c'entra con gli occhiali??
- ...
- ...
- ... bene, te lo spiego ma dopo te lo dimentichi, ok??
- si si ok (aria di pregustazione negli occhi)
- bene, è un gioco di parole.Tu sai cosa significhi masturbarsi?
- si si!!!!!
- ottimo, e sai quale è il termine volgare per dire masturbarsi??
- eccerto!!!
- (immaginavo). Bene una volta si diceva che chi lo faceva troppo spesso diventava cieco.
- mmmmmh
- ok allora Harry Potter ha gli occhiali perchè sta diventando cieco per colpa delle saghe fantasy....... ci sei ora??
- siiiiiiiiiiiiiiiiiiii muahhhahahahhhahahahhhahahahahahhhhhhhhhh

si sbellica per terra tenendosi la pancia.
Si riprende quel tanto che basta per chiedere:

- Già che siamo in argomento...
- (!!!!!)
- ... ci sarebbe un'altra cosa che non ho capito bene...
- spara
- ma cosa diavolo sono le seghe alimentari ????
- Mentali, amore.. seghe mentali.................................................



DANNI COLLATERALI.

A. è una donna qualunque.
Non nel senso che è una persona da poco, ma è una donna come tante.
Ha una quarantina d'anni, marito, figli, lavoro, casa.
Si barcamena tra tutto come meglio può, come tutte noi, detesta i lavori di casa ma li fa lo stesso, come tutte noi, fa la spesa grossa una volta la settimana come tutte noi e come tutte noi ogni tanto ha il  frigorifero che piange in turco per quanto è vuoto e desolato. Litiga col marito, come tutte noi, sgrida la pargolanza, come tutte noi.  Non volendo far mancare nulla a nessuno, cerca di suddividere il tempo come meglio può, come tutte noi. Si commuove davanti ad un film romantico, come tutte noi, ma non disdegna un divertimento anche più movimentato ed avventuroso. Le piacciono il gelato e le fragole. Ha i suoi pregi come li abbiamo tutti, ha i suoi difetti come li abbiamo tutti. Ha le sue insicurezze e i suoi punti di forza. Come chiunque di noi.

Fin qui, la descrizione potrebbe essere la mia. Pari pari.
Quante di voi vi si rispecchiano?? A parte l'età e i gusti sul cibo, penso che sia la descrizione di tutte le donne che conosco.

Cosa rende differente A.?

Che A. sta soccombendo. Alla routine, alla fatica, alla tristezza.
Non riesce più ad affrontare le cose con serenità, tutto le sembra foriero di gravi conseguenze, piange per ogni cosa. E' sempre in ansia per il suo matrimonio, perchè si è convinta (con qualche ragione, ma non con tutte le ragioni) che suo marito - che io conosco da molti anni -  abbia una storia.

La gelosia la logora. Le sue rotelle viaggiano alla velocità della luce, alla ricerca di indizi o prove che - a mio parere - in realtà non vuole assolutamente avere. Del resto, chi lo vorrebbe?

Per essere onesta, dovrei parlare anche del marito. Non è certo il diavolo, anzi. E' un ragazzo come tanti, anche lui. Buon padre, concentrato sul lavoro, stressato dalla routine, come tutti. Un po' egocentrico come tutti i mariti che conosco. Come tutti gli uomini, volevo dire. Sembra che non sappia che pesci pigliare, con lei. Non la sa aiutare, forse non la sa vedere perchè il sentire di lei è così diverso da quello di lui. Non si rende conto fino in fondo, forse questo è il suo difetto.

Conosco bene la situazione di lei, meno quella di lui perchè - di nuovo, come tanti uomini se non tutti - nonostante l'amicizia non è uno che si apre volentieri. Non lo giudico. Però non lo capisco. A volte basterebbe così poco.

A. è sull'orlo di una crisi di nervi. Non in senso tradizionale, perchè apparentemente lei è quella di sempre, allegra, grintosa, disponibile. Non sclera, non urla, non minaccia. Ma dentro, ha roba che non voglio nemmeno immaginare. Questa ipotetica altra donna è un chiodo fisso che minaccia di far cadere tutte le palline da giocoleria che finora hanno roteato con ritmo forsennato e perfetto sopra la testa di A.

Lei teme che il marito una sera torni a casa e la lasci.
Già conosce anche le precise parole con cui lo farà.

Io, francamente, temo il contrario.
Nonostante l'impegno, l'amore, la convinzione, la devozione e la fedeltà che ci mette, per quanto tempo potrà resistere lei senza gettare la spugna?

La cosa, francamente, mi terrorizza.
Perchè A. è una donna come tante.
Perchè A. è tutte noi.



YUPPIEEEEEE

venerdì 27 maggio 2011

CINTURA VERDE.


Ieri il PG ha fatto il suo esame per passare cintura verde a Judo.

Era settimane che ne parlava, entusiasta e felicissimo, da una parte perchè ha "ripreso" una sua amica di un anno più grande, che aveva una cintura più alta, e dall'altra perchè l'anno prossimo diventerà Agonista, e fa fico, a quanto pare, fa parecchio fico essere GIA'
cintura verde quando si comincia ad allenarsi con gli Agonisti.

Dunque ieri è uscito tutto baldanzoso di casa alle 17:30, accompagnato dai miei in bocca al lupo (gli esami sono rigorosamente a porte chiuse) già pregustando la gioia di tornare a casa in judogi con la sua scintillante nuova cintura annodata.

Verso le 19:20 rientra in casa un musino che quello qui accanto sembra il ritratto della gioia più sfrenata.


L'esame è andato bene, il judogi c'era, la cintura nuova pure, e il diploma anche, con annotato il massimo dei voti e la firma di tutti i Maestri presenti.

Ma... ma.

Con l'occasione, il Maestro D., colui che lo ha accolto al dojo a soli 5 anni e che lo ha istruito ed allenato in tutti questi anni, ha annunciato il suo ritiro dall'insegnamento. Dramma. Tragedia.

Si è spogliato judogi e cintura alla velocità del fulmine (quando aveva preso la cintura arancione ci aveva dormito di notte....) non ha voluto fare nemmeno la tradizionale fotografia celebrativa dell'evento.

Stava proprio di pezza.

Povero.