giovedì 14 dicembre 2006

RIVELA IL TUO NOME VERO...

Per tutti gli appassionati dell Signore degli Anelli e non, per tutti quelli che credono negli elfi e per chi si sente guerriero o hobbit...



un gioco simpatico per conoscere l'inconoscibile di voi stessi.



Cliccate QUI e fatemi sapere!!



Buon divertimento :-)



Luthien Numenesse (altrimenti nota come Rosie Posie Bolgeri)



lunedì 11 dicembre 2006

BABBO NATALE & Co.

Eh vabbè, prendetemi tutti in giro!!


Mio figlio crede ancora a Babbo Natale. Quando in ufficio l'hanno saputo, è stato tutto uncoro di "ma cooooomeee??? alla sua etàààààà????".


Oh, il pargolo ha 6 anni, mica 30!


Crede fermamente in Babbo Natale al punto che lo difende a spada tratta con i suo compagni di prima elementare che invece conoscono già la crudarealtà della vita. E crede anche al Topino dei Denti (venerdì è arrivato il secondo soldino), al punto di preoccuparsi che il magico roditore abbia sufficienti appigli per arrampicarsi a dovere sul suo lettino.


E crede alla Befana, che lo riemipie regolarmente di dolcetti che poi mangio io (al contrario di me, non è affatto goloso, se escludiamo il cioccolato). Quando aveva 3 anni lo preoccupava il fatto che questa vecchina bruttarella lo raggiungesse in camera sua nottetempo per riempire la calza appesa alla maniglia della porta... ma fortunatamente lei gli ha scritto una letterina molto tranquillizzante (!!!) e ora tra loro è un idillio che dura 365 giorni l'anno.


Altre cose in cui crede sono i draghi, gli unicorni, le fate e i folletti, perchè la sua magica mamma gli ha detto che non tutte le cose che esistono devono vedersi per forza e che per il semplice fatto che ne lui ne io abbiamo mai visto un unicorno bianco questo nn deve necessariamente significare che non esista. Dopotutto, non vediamo neanche Giove, Urano, Plutone... ma sono li.


E crede che non tutte le streghe devono essere necessariamente cattive.


E crede che quando una persona muore, il suo spirito continui a vivere nel cuore delle persone che ha amato. E crede anche che una persona non è necessariamente peggiore solo perchè è "diversa" dalla maggioranza. Crede che le persone sono persone, al punto che quando si è innamorato perdutamente all'asilo di una bambina cingalese, non si era nemmeno "accorto" che fosse di pelle scura.


E che male c'è nel credere a Babbo Natale?


Quello che stiamo offrendo ai nostri figli è un mondo tremendo e crudele, dove le persone vanno al mercato e vengono dilaniate dalle bombe, dove le bambine cattoliche non possono andare a scuola in una città protestante senza scorta, dove le mamme impazziscono e uccidono i loro neonati, dove bambini di 10 anni invece di andare in classe imbracciano un fucile.


Un po' di magia, nel cuore di mio figlio, io la rivendico, la rivendico con tutta la forza di cui sono capace.

mercoledì 6 dicembre 2006


QUANDO NOI CI LASCIAMMO



Quando noi ci lasciammo
In silenzio e in lacrime,
Spezzato a mezzo il cuore
Nel doverci dividere per anni,
La tua guancia divenne fredda e pallida
E più freddo il tuo bacio;
Quell’ora veramente fu presagio
Del dolore di questa.


La rugiada dell’alba
Scese gelida sopra la mia fronte:
Io sentii come il monito
Di ciò che sento ora.
Son spezzati i tuoi voti,
Hai fama di volubile:
Sento dire il tuo nome
E ne divido l’onta.


Chi innanzi a me ti nomina
Suona a morto al mio orecchio;
Un brivido mi scuote:
Perché eri tanto cara?
Essi non sanno che ti ho conosciuta,
Che ti ho conosciuta troppo bene:
A lungo a lungo avrò di te un rimpianto
Troppo profondo a dirsi.


C’incontrammo in segreto: in silenzio
Mi dolgo che il tuo cuore
Possa avermi scordato,
Tradito la tua anima.


Se dovessi incontrarti
Dopo lunghi anni,
Come salutarti?
Con silenzio e con lacrime.


 


Lord Byron

martedì 5 dicembre 2006

ECCO, E' QUESTA.

BROKEBACK


Ieri sera ho visto il film più triste e più poetico di tutto l'universo-mondo (espressione rubata al 6enne).


I Segreti di Brokeback Mountain è una storia d'amore e di sacrificio profonda e coinvolgente, bellissima, meravigliosa.


I due protagonisti sono gay, lo sanno tutti. E' la storia di come, durante un arco di tempo di 20 anni, i due sono riusciti a mantenere vivo il loro amore e la loro passione, nonostante la vita "reale" di ognuno dei due comportasse moglie e figli. E' la storia di una passione vera contro la vita convenzionale.


E' la storia anche della disperazione di sapersi senza futuro e senza speranza, e di come si possa mantenersi vivi restando aggrappati a quei pochi giorni di silenzio e pace nel mezzo di una vita confusionaria e chiassosa.


Riesco a stento ad immaginare la disperazione che si deve provare sapendo che il proprio amore non ha futuro. Cosa si prova rimanendo li, a guardare qualcuno che se ne va, non sapendo se lo rivedrai mai, o quando, o cosa succederà nel futuro. Cosa si prova a non avere alcuna speranza?


Mi sono immedesimata in JAck, il più esuberante e sicuro dei due, che avrebbe voluto sfidare le convenzioni sociali e vivere con il suo amore, e anche in Ennis, più schivo, più timoroso della propria stessa natura, ma comunque passionale, anche dopo 20 anni, rabbioso quasi nel rivendicare l'unicità del suo rapporto con Jack. E disperato, per aver dedicato la sua vita a un uomo con il quale non poteva stare alla luce del sole, mandando in rovina il suo matrimonio e il rapporto con le sue figlie.


E alla fine? Niente, una morte improvvisa, assurda nella sua assoluta normalità, e il sapore in bocca di una vita buttata senza poter mai essere felici, se non in quei pochi giorni a Brokeback. La scena in cui Ennis abbraccia la camicia del suo compagno che se n'è andato, piangendo, il momento in cui la tutta consapevolezza gli cade addosso, il momento in cui davvero lui sa che non lo rivedrà mai più... Dio, un pugnale nel cuore.


E la poesia di quegli sguardi e di quei paesaggi...


Ohmmamma.


A.

venerdì 1 dicembre 2006

giovedì 30 novembre 2006

SONO PROPRIO INCAZZATA.

Va bene, adesso sono incazzata.



Vabbè che va di moda "mimandaraitre" affini e confini, vabbè che i poveri consumatori maltrattati dalle aziende brutte e cattive fanno audience, ma ci sono dei limiti di decenza che dovrebbero essere rispettati.



Lavoro per una società - diciamo - di servizi. Gestiamo tra una cosa e l'altra qualcosa come un migliaio di clienti ogni giorno.



Ogniqualvolta qualcosa va storto, anche per colpa non nostra ma dei clienti, devo sorbirmi tonnellate di insulti a base di "eh lo so io voi cosa combinate" "eh voi fate i furbetti" e via di seguito per terminare esplicitamente con truffatori, imbroglioni ecc ecc ecc.



Questo, quando ci dice bene.



Quando ci dice meno bene, chiamano direttamente Valerio Staffelli che di mestiere fa l'inchiodatore di gente su croci più o meno adatte all'uopo (e non mi dilungo sull'opinione che ho sul suo e su altri programmi del genere).



E ovviamente (ovviamente??) davanti a una pubblicità negativa di tal portata, ci si mette bel belli a 90, che si sia in ragione o in torto, perchè il danno di immagine va minimizzato.



Ora io mi dico. Mi faccio un cu... così da 6 anni, io e quelli che lavorano con me, siamo un'azienda nuova, nata da niente e ci siamo rosicchiati la nostra posizione sul mercato. Siamo persone, non macchine. Gestiamo un mucchio di roba ogni giorno, un mucchio di milioni di euro al mese, sbagliamo? certo che sbagliamo, capita, siamo umani. Un errore non significa intenzione di fregare qualcuno. Punto primo.



E punto secondo, quando abbiamo ragione da stravendere, dobbiamo ancora chinare la testa al potere dei media, e non possiamo far valere le nostre ragioni perchè il coltello dalla parte del manico ce l'ha chi parla  male di te e non si preoccupa di smentire anche quando sarebbe il caso.



Ti disfano pezzo per pezzo, e poi ti rimetti insieme da solo.



Mi verrebbe da chiedere a questi signori che si piccano di essere consumatori che conoscono i propri diritti e che gabibbano a destra e a manca, che cazzo di lavoro fanno, e se non sbagliano mai, e se sono senza peccato, visto che amano così tanto scagliare pietre.



Ma un bel vaffanculo lo vogliamo dire?