martedì 28 novembre 2006

IL GIOCO DI ENDER



Avete presente quando un libro vi parla in una lingua che solo voi potete capire, e per quanto vi sforziate non riuscite a trasmettere le vostre emozioni con la voce, perchè non le potete esprimere? E vi guardano con l'aria di chi pensa "ooh ma dai è solo un libriccino... e di fantascienza per di più", e voi non riuscite ad esprimere le cose come vorreste?



E' quello che capita a me con Ender's Game.



Questo libro l'ho letto diverse volte. Qui è nella sua versione inglese, perchè in italiano è piuttosto difficile da trovare. E' l'edizione che ho io, le cui pagine sono consunte, ingiallite, stropicciate, ma vive e vitali come poche altre al mondo.



La storia? Beh, si tratta di un libro di fantascienza, a prima vista. La Terra si prepara ad un attacco da una potenza aliena, una Scuola di Guerra viene allestita in orbita, al fine di prendere giovani e giovanissimi studenti con doti non comuni e di trasformarli attraverso un severo addestramento nei comandanti che combatteranno per la salvezza del pianeta. E di trovare tra di essi  "IL" comandante supremo, colui che guiderà la flotta intera, che - costi quel che costi - sconfigga il nemico. Questo comandante designato è Andrew Wiggin, detto Ender.



La meraviglia di questo romanzo risiede tutta nel personaggio di Ender.


 


Lui ha solo 6 anni quando la sua avventura alla Scuola di Guerra inizia. E' intelligente, brillante, veloce, capace di tattica e strategia, ma è anche un ragazzino dolce ed empatico, il cui unico affetto è costituito da sua sorella Valentina, e il cui più grande terrore è di essere come suo fratello Peter, brillante quanto lui, ma con tendenze crudeli e omicide troppo spiccate per poter essere accettato alla Scuola di Guerra.



A costo della propria infanzia e della propria serenità, Ender diventerà quel comandante.



La sua empatia lo porterà a saper prevenire le mosse dei suoi nemici, ma anche a comprenderli a fondo a tal punto da amarli... prima di distruggerli. E questo dualismo distruggerà Ender.



Ender è così vero, così reale da non poter far altro che amarlo. Ti coinvolge al punto di farti piangere con lui, gioire con lui, temere con lui, lavorare con lui, essere stanco e distrutto con lui. Non c'è redenzione per Ender, è un distruttore, un assassino, un genocida, perchè questo serve alla razza umana per restare in vita (o almeno, così gli fanno credere). Ma lui, nel suo profondo, nel suo animo, si augura di essere al posto degli sconfitti e di poter morire al loro posto, pur di non provare più tanto dolore.



Leggetelo, leggetelo!! Non soffermatevi sulla storia, ma sentite Ender. Non lo dimenticherete più.


 


A.

4 commenti:

  1. Credo che dopo questa recensione dovrebbero darti una provviggione sulle vendite!!!! Mi hai sicuramente fatto venire voglia di comprarlo...spero di trovarlo in versione italiana perchè altrimenti sarà davvero fantalettura per me :o))
    Buona giornata puff. Smackoni !!

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  2. Passata di qui... Bel blog... =)

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  3. Essenza, lo trovi alle liberie Giunti, quelle dentro i centri commerciali.

    Blackgod: grazie! Verrò a trovarti anche io.

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  4. io sono sempre a caccia di libri così!! lo cercherò! :)
    baci

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