mercoledì 19 gennaio 2011

LA LINEA SOTTILE


Vi ricordate Eclipse?
Ad un certo punto Bella è con Jacob e sta correndo in casa dove c'è Alice. E lui le dice "stai oltrepassando un confine". Lei gli risponde "e tu non tracciarlo".

In questi giorni mi sono trovata a riflettere che ci sono dei confini, delle linee che non vanno oltrepassate. E che il modo migliore per non oltrepassarle è appunto quello di non tracciarle. Per non sbagliare. Perchè da certe cose spesso non si torna indietro, o lo si fa solo a caro, carissimo prezzo. Allora tutto sommato è meglio fare un passo indietro e non mettersi nella situazione.

Alcuni la chiamano codardia.
Chissenefrega.

 




la linea sottile fra il tuo bene e il tuo male
la linea sottile fra dormire e sognare
c’è una linea sottile fra tacere e subire
cosa pensi di fare?
Da che parte vuoi stare?

 




 



martedì 18 gennaio 2011

LA TIGRE



Oggi sono come una tigre in gabbia
Vado rabbiosamente su e giù e non concludo niente.

Il guaio è che una tigre puoi tenerla in gabbia per un periodo di tempo limitato.
Dopo, esce, e sono cazzi per tutti.

In primis, per la tigre.










 

lunedì 17 gennaio 2011

E' ACCADUTO QUALCOSA SULLA VIA DEL PARADISO




Sentita ieri sera ad un concerto su MTV
Mi è venuta voglia di risentirla di nuovo








 


We had a life, we had a love,
But you don't know what you've got 'til you lose it
Well that was then and this is now
And I want you back
How many times do I have to say I'm sorry

How can something so good go so bad
How can something so right go so wrong
I don't know, I don't have all the answers
But I want you back
How many times can I say I'm sorry

You can run, and you can hide
But I'm not leaving less you come with me
We've had our problems but I'm on your side
You're all I need, please believe in me

I only wanted someone to love
But something happened on the way to heaven
It got a hold of me and wouldn't let go
And I want you back
How many times do I have to say I'm sorry

You can run...

They say you can't take it with you
When you go
And I believe it
But taking what I've got or being
here with you, you know I
I'd rather leave it

You can run....



 

ACCETTA IL BUONO...

...perchè tanto il cattivo te lo fanno accettare per forza.

Penso che siamo la generazione delle seghe mentali.
Ci avete fatto caso?
Su ogni cosa ci elucubriamo settimane mesi ed anni, analizziamo, smontiamo, guardiamo da tutti i punti di vista, sezioniamo accadimenti e sentimenti come se fossero cavie da laboratorio a perdere.

Ci perdiamo, ci  beiamo in questi ragionamenti circolari, che si mordono la coda e tornano sempre su se stessi, lasciandoci sempre più stanchi, sempre più perplessi ed a volte infelici.

Accetta il buono.

Stiamo a valutare se i nostri figli vanno abbastanza bene a scuola o se sono abbastanza educati, e se prendono un 5 ne facciamo una tragedia e ci roviniamo la giornata. Pazienza i ripetuti 9 della scorsa settimana. Stiamo a controllare ogni parola dei nostri amici per vedere se ci tengono a noi quanto noi a loro, e se capita un momento di stanchezza, l'amicizia viene smontata, analizzata, recriminata e messa in dubbio. E anni di devozione buttati al vento.

Accetta il buono.

Stiamo ad analizzare lo sguardo del nostro compagno o compagna per scorgerci la scintilla della menzogna, l'indizio del tradimento (quando non guardiamo direttamente il suo cellulare....) o al contrario la conferma della sincerità, e non troviamo mai quello che cerchiamo. Ci chiediamo il motivo di tutto... perchè fa questo, perchè non fa quello. Cosa si nasconde dietro ogni gesto. Quale misterioso motivo muoverà le sue azioni.

Accetta il buono.

Non siamo più capaci di rilassarci. Le rotelle continuano a girare, il cervello a correre a 1000 giri al secondo, non ci lascia tregua ne requie, non ci lascia riposo.

Pensiamo oggi per controllare il domani. Ci illudiamo di tenere sotto vetro il futuro.

E poi?
Poi magari domani andiamo sotto a un TIR... o ci viene diagnosticata una malattia grave. O il nostro compagno resta senza lavoro, o nostro figlio sparisce come spariscono in tanti.

E allora? A cosa sono serviti tutti i nostri ragionamenti? Cosa ci hanno portato di buono?
Niente, ecco la verità. Un bel niente.

Abbiamo tutto. Abbiamo famiglia, figli, mariti o mogli che amiamo, abbiamo un lavoro e degli amici. La notte stiamo al sicuro e alla luce, l'inverno stiamo al caldo e all'asciutto. Il cibo non manca mai sulle nostre tavole, il necessario, il superfluo e il francamente inutile, e nemmeno l'acqua. Ci riscaldiamo con vestiti adatti quando nevica e ci concediamo bagni di mare per rinfrescarci quando fa caldo.
Non ci manca niente.  E così, non avendo più l'assillo della sopravvivenza... il nostro cervello si trova altri modi per tenersi impegnato. Peccato che fa danni.

Non sappiamo più accettare il buono. Dobbiamo andarci a cercare il cattivo per forza. E se non c'è, ce lo costruiamo ad hoc, per non sbagliare.

E se domani andremo davvero sotto un TIR - chi può dirlo -  avremo rovinato con le nostre mani gli ultimi attimi della nostra vita. O di quella altrui.

Congratulazioni.





venerdì 14 gennaio 2011

MA COME CAZZO LE FANNO LE PROGRAMMAZIONI 'STI BABBI?


GRAVE GRAVISSIMA CRISI SI APPROSSIMA PER LA PUFF FAMIGLIA....

STASERA RIPARTE LA STAGIONE DI



 



CHE PIACE A TUTTI E SOPRATTUTTO AL PG CHE E' FELICISSIMO CHE QUEST'ANNO SIA PROGRAMMATO DI VENERDI', CHE SABATO NON C'E' SCUOLA E SI PUO' STARE ALZATI

MA STASERA RIPARTONO ANCHE LE PUNTATE DI

 





 



DI CUI IO ED IL GG SIAMO INDISCUSSI ADDICTS.

E QUINDI.... CHE FARE????

PREVEDO SERATA DI TRAGEDIA E DISPERAZIONE.



 

giovedì 13 gennaio 2011

MIIIII...



... è uno stress anche cercarsi le vacanze....



E dire che col mio mestiere sono nella posizione ideale x fare belle ferie pagando il giusto... o anche un po' meno del giusto.



 


Ma come conciliare:

1. un bambino che vuole assolutamente il miniclub con  un bambino che NON vuole assolutamente il miniclub
2. la voglia di caldo con la stagione invernale
3. le numerose ore di volo (almeno 9) x i paradisi tropicali con la mia paura di volare
4. le numerose ore di volo (almeno 9) x i paradisi tropicali con un bambino ipercinetico di 3 anni
5. la spesa per la vacanza con le spese del tutto impreviste di dentista e meccanico

e soprattutto, least but not last...

6. la spesa, i figli, il bisogno di relax, le ore di volo... con un GG che vuole fare un tour della Florida in auto?

Help...



mercoledì 12 gennaio 2011

MA LEVATI QUEL CAMICE!

Incubo foto.
Benedetto passaporto.
Ai primi di febbraio programmiamo un viaggetto.
Per questo motivo ho fatto fare il passaporto al Ninnolo.... che per tanto necessitava di fototessere.
Scartata l'opzione macchinetta (e come fai a tenerlo fermo?) un paio di giorni fa abbiamo optato per l'ottico sotto casa. Ci rechiamo in delegazione: io, il Ninnolo, il PG e la provvidenziale nonna - grazie a Dio...

Entrati nel negozio ci rendiamo conto che l'ottico indossa camice bianco.
La macchina fotografica digitale è posizionata in uno stanzino tutto bianco e illuminato sul retro, e il Ninnolo deve aver fatto la semplice equazione: stanzino + camice bianco = guai in arrivo. Sta mo' a vedere che questi qui mi sforacchiano tutto come un colabrodo...

Apriti cielo. Il terrore fattasi figliolo.
Pianti, lacrime, abbracci, insomma un disastro.
Abbiamo provato a fargli vedere che non succedeva niente, che guarda, le fa anche tuo fratello... niente.
Abbiamo aspettato.... niente
Abbiamo guardato mentre le fototessere del PG venivano stampate.. niente.
Alla fine siamo passati alle minacce. "Ninnolo, amore di mamma tua, guarda che se non fai le foto non puoi venire al mare con noi". Questo ha fatto presa. Dopo un paio di "ma allora, ci vuoi venire al mare con me, papà e il fratello?" si è convinto quel tanto che bastava per riguadagnare lo stanzino.

La cui vista, però, lo ha risprofondato nel deliquio.
Di nuovo pianti, lacrime, "io non voglio stare qui" ecc ecc ecc....

Morale (poichè non potevo uscire da quel negozio senza fototessere pena il divorzio seduta stante da parte del GG che vedeva sfumare le vacanze) la cosa infine è avvenuta con le seguenti modalità:

- Ninnolo piangente in piedi davanti alla macchina fotografica
- Puffola sdraiata sotto la macchina per non essere inquadrata
- PG + Nonna dietro al fotografo che facevano vesti irripetibili per far alzare lo sguardo al Ninnolo che altrimenti guardava me, in basso
- Fotografo che cercava di scattare foto che nno lo facessero sembrare un terrorista in erba nei pochi millesimi di secondo in cui gli occhi erano verso l'obiettivo.

Come Dio volle, dopo 3/4 tentativi, ce ne andiamo con le agognate fototessere in saccoccia, promettendo solennemente all'ottico che, dovessero servircene delle altre, andiamo senz'altro in un altro negozio.

Arrivati a casa dopo breve passeggiata sotto la pioggia, una volta in cameretta dico al Ninnolo "amore, dai, togli scarpine e giubbotto che andiamo a far merenda"

"No, mamma, dobbiamo uscire"
" Ma amore, no, siamo appena entrati..."
"No, dobbiamo andare al mare......."

Ma porc..................................................