martedì 21 giugno 2011

DI SOLITO NON LO FACCIO....



... ma questa volta un copia/incolla è d'uopo. La cosa è piuttosto azzeccata, come vado a dimostrare.


Le 10 parole più usate dalle donne for dummies...(ossia tradotte x gli uomini)

1) BENE: questa e' la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.   Come in "ok ora ne abbiamo parlato, bene"!

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti e' solo 5 minuti se ti ha dato 5 minuti per guardare la partita o giocare alla playstation prima di uscire o di fare qualsiasi altra cosa insieme.  Come in "ma nn dovevi suonare solo per 5 minuti? E' ora di cena....."

3) NIENTE: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con "niente"  normalmente finiscono con "bene" (vedi punto 1).  Come in "no, niente, è che volevo chiederti.........."

4)FAI PURE: e' una sfida, non un permesso. Non lo fare.   Come in "amore, ti rincresce se venerdì vado a ballare col mio amico?? No no, fai pure...."

5) SOSPIRONE: e'come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo li' davanti a te a discutere di NIENTE (torna al punto 3 per il significato di questa parola).  Bè, io non penso mai che il GG sia un idiota, dunque non ho esempi.

6) OK: Questa e' una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.   Come in "quasi quasi rinuncio alla prima settimana di ferie, cosa ne dici? OK..." 

7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (a meno che non dica 'grazie mille' che il più delle volte può essere PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando.)  Come in "grazie amore per aver stirato le camicie, sistemato la lavastoviglie, preparato il caffè, pagato le mie multe, badato ai bambini mentre chiacchieravo con la mia amica in piscina, pulito la cassettina del gatto e ritirato il bucato steso..."

8) COME VUOI: e' il modo della donna per dire vai a quel paese!!!!  stesso esempio di OK 


9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'e' che non va?' Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.   Come in "amore non hai ancora sistemato la lampadina della cucina che son sei mesi che è fulmiata? non ti preoccupare, faccio io..."

10) CHI E'?: questa è solo una semplice domanda.. ricorda però che ogni volta che una donna ti chiede 'chi è' in realtà ti vorrebbe chiedere: 'CHI E' QUELLA P....... E COSA VUOLE DA TE????????????' occhio a come rispondi... Come in "oh tesoro, guarda, c'è la mia collega! Si? E chi è???"

Vita vissuta

lunedì 20 giugno 2011

SERATA SCALIGERA


Recuperare i biglietti per concerto lirico alla Scala, 0 euro, senza Mastercard

Passare due ore con abito nuovo nella meravigliosa cornice del più famoso teatro del mondo, sempre 0 euro, sempre senza Mastercard

Uscire da Teatro affamati, fiondarsi in un MC Donalds e trovarsi seduto di fianco il Primo Violino della Filarmonica scaligera che aveva appena finito di suonare, in jeans e camicia a quadrettoni che sbocconcella soddisfatto un Big Mac con lo strumento sulle spalle... non ha prezzo.






venerdì 17 giugno 2011

GOOOOOOOOO!!!


Tenere dietro lo Shumi-GG per un intero giro su un circuito di kart...

.... NON HA PREZZO!!!!



Anche se al giro successivo si è vendicato
tagliandomi la strada in curva e mandandomi,
poco cavallerescamente assai,
a sbattere contro le protezioni!!!





giovedì 16 giugno 2011

LA COSA PIU' DIFFICILE


La cosa più difficile è smettere di idealizzare le persone
perchè dopo un po' ci si fa l'abitudine
e l'idealizzazione diventa realtà... almeno per noi.

Quando improvvisamente scopri delle macchioline sul mantello del Principe (o sulla veste da ballo di Cenerentola) sembra che il mondo smetta di girare.

Ma non è così.

Il complesso e a volte doloroso processo che ci porta ad accettare che i nostri principi e le nostre principesse siano persone vere (e che quindi possono sbagliare, deluderci, ferirci in modi che non ci saremmo mai sognati nemmeno di immaginare), ha un nome ed uno solo: si chiama VIVERE







Parimenti, accettare che noi stessi non siamo principi e principesse ma persone in carne ed ossa (e che il nostro prossimo se ne accorga, infine)  ha un nome ed uno solo: si chiama CRESCERE.



mercoledì 15 giugno 2011

PARADISO

Ieri, un mio vicino di casa in cortile mi ha chiesto cosa farei se, andando in Paradiso, dovessi scegliere una sola attività per il resto del Tempo.

Lui, il quale poveretto ha avuto un ictus e sta su una sedia a rotelle, dice che dipingerebbe fino alla fine dei Tempi.

Io, no.
Decisamente non dipingerei.


Se io dovessi scegliere in Paradiso una sola cosa da fare sempre, bè... io farei l'amore.
Per tutta l'eternità.

Ora... lo so.
Mi pare di sentire lo sbuffo insofferente del mio adorato, devoto e fedele GG che leggendo queste parole potrebbe avere pensieri del tipo "oh minchia, con te per tutta la vita e pure per tutta la morte?? Cheppalle" ma io, per l'infinito amore che gli porto, vorrei subito tranquillizzarlo.

Tesoro mio adorato, luce della mia vita, mio sole-e-stelle, unico e solo amore mio........ non prendertela, sai che ti amo anima e corpo, ma.. ecco... non stavo necessariamente pensando a te...

Avevo in mente più una cosa stile aldilà mussulmano, con tipo 99 modelli jamaicani, six pack a vista e culo che parla, a mia disposizione fino al prossimo Big Bang.

Mi rincresce per te, mio unica e sola ragione di vita, che sei stato cattivello e che sarai condannato a trombarti la Pina Fantozzi per sempre.

Dovevi pensarci prima.





martedì 14 giugno 2011

TUFFO NEL PASSATO

Oggi, inoltre,

mi va di rileggere questo post

e questo

un pochino questo anche...

e decisamente questo



... e un po' anche questo, insomma!!






UNA PIANTA.


Mia mamma aveva una pianta sul balcone, anni fa.
Era una pianta semigrassa di cui non abbiamo mai accertato la specie, dimenticata li dal precedente proprietario della casa. Era bruttina, bisogna dirlo, e mia mamma l'ha abbandonata a se stessa. La chiamava la pianta "del povero Arturo".
La pianta ha continuato a vivere per decenni, senza una sola goccia d'acqua che non venisse dal cielo.
E in primavera faceva un enorme cappello di fiori minuti e rosa, stupendi, che ricoprivano tutto il vaso fino a terra, a cascata.
Poi un giorno, una primavera, dalla terra invernale non è spuntato niente. E' morta, Improvvisamente, senza un perchè percepibile, senza avvisaglie, niente. Semplicemente, prima c'era dopo non c'era più.
Perchè è questo che fanno le piante. Avvizziscono, se non vengono accudite.
Si può essere fortunati, come mia mamma e la sua pianta, che è sopravvissuta per almeno 15-20 anni da sola.
Si può essere meno fortunati come me, che se solo dimentico di bagnare i miei fiori dopo 3 giorni il mio balcone è una infinita distesa di sterpaglia rinsecchita.
Ma di una cosa si può essere certi: le piante in vaso non sopravvivono da sole.
Magari il nostro balcone è talmente rigoglioso che accudire amorevolmente tutte le piantine che vi crescono è un impegno che occupa diverso tempo. Magari alle volte non ne abbiamo voglia, e speriamo che un temporale notturno faccia il lavoro al nostro posto.
Magari qualche volta funziona
Ma a lungo andare, le foglie diventano gialle, la terra inaridisce. E guardarle senza annaffiarle non le fa rifiorire.

La stessa cosa vale per tutto.
Il corpo, per esempio.
A 20 anni le tette di una donna - anche quelle grosse - stan su da sole.
E perchè non dovrebbero?
Poi il tempo passa e ops.... l'impalcatura inizia a cedere.
Ci guardiamo allo specchio e ce ne accorgiamo... ma questo non basta a invertire la rotta.
Abbiamo visto, ora dobbiamo fare.
E' il caso di mettersi d'impegno coi pettorali, se vogliamo riportarle agli antichi fasti.
E se siamo pigre, ebbene, abbiamo due soluzioni: superare la pigrizia, oppure continuare a guardare e piangere senza far niente, ma anche senza lamentarci.

E, signore e signori, burtto a dirsi, ma questo è ciò che accade anche ai rapporti personali.
Amici, genitori, compagni che siano.
Fare affidamento sul fatto che un amico ci sarà amico per sempre punto-e-basta è totalmente irrealistico.
L'amicizia, l'amore, vanno accuditi, vanno fatti crescere e nutriti, curati.
E questo è un atto volontario, non qualcosa che avviene da se.
E' qualcosa che si FA, non qualcosa che si PENSA.
Come potremo pensare che il nostro amico resti tale se non gli telefoniamo mai per sapere come sta?
O peggio, se gli telefoniamo solo x lamentarci dei nostri propri problemi, e non abbiamo orecchie per i suoi?
Forse oggi siamo stanchi, stremati, abbiamo litigato col capo, col marito e con tutte le nostre amiche, ma trovare un momento per lui anche se andremmo molto più volentieri a rintanarci sotto il piumone NON E' fingere un interesse che in realtà non abbiamo. NON gli stiamo mentendo. Stiamo accudendo il rapporto con lui. Lo stiamo facendo fiorire.

Una amica mi ha detto che la coppia è come una pianta.
Che è una cosa diversa dalle due persone che la compongono  è come una terza entità.
La quale ha bisogno di acqua, sole, nutrimento, concime.
E a volte è vero, fa un freddo cane per uscire sul balcone con l'annaffiatoio, a volte a causa dei 1000 impegni della vita, la povera pianta viene abbandonata a se stessa. Tanto è florida. Tanto è rigogliosa. Resiste. E' SCONTATO che resista, no? Se ha resistito finora.....
E quelle fortunate vivono lo stesso 15-20 anni, altre muoiono in pochi giorni.
Ma la cosa importante è che quando ricominciamo ad accudirla, essa non esplode di fiori e colori in un giorno.
Aspettarselo è irrealistico e rammaricarsene insensato.
Invece di piangere sui mille fiori che non sono ancora rinati, emozionarci per i piccoli boccioli delicati e tenui che appaiono sotto le vecchie foglie - i quali preludono ad una fioritura straordinaria -  è ciò che ci fa star bene.

E non dimenticarsi più di annaffiarla.

Parere personale.